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«Tubo clandestino» nel progetto Gesia, Conferenza di servizi al 7 giugno

Report di TeanoCe sul confronto tra i legali dell’impianto rifiuti e i difensori del territorio sidicino

TEANO (Redazionale) – Nuova Conferenza di servizi indetta per il 7 giugno: è il risultato della Conferenza decisoria di oggi. È stata una conferenza presieduta da un valente dirigente regionale il dottor Antonello Barretta, che, prima di ogni altra cosa, si è preoccupato di accertare la «sostenibilità tecnica» del progetto Gesia, che sarebbe, per la verità, meglio qualificare come «Progetto Arpac». 

L’Arpac continua ad «aggiustare» il progetto Gesia

Sono state centinaia le osservazioni e prescrizioni che in sette anni l’Arpac ha dovuto «suggerire» ai progettisti, che hanno cambiato continuamente il progetto iniziale. Dunque, potrebbe essere definito quasi come: un singolare progetto in progress. Ma ritorniamo alla Conferenza. Il presidente Barretta, ha subito posto come prioritario criterio di valutazione l’accertamento tecnico della fattibilità dell’impianto e ha posto all’attenzione dei partecipanti un vulnus importante: lo scarico industriale previsto dal progetto della Gesia nel Savone di Assano: acqua pubblica ai sensi di legge. 

Spunta un Tubo di scarico imprevisto

É emerso, sembra, che la Provincia non abbia mai dato l’autorizzazione al passaggio del tubo di scarico nella cunetta della strada provinciale per circa 600 metri, né che sia stato chiesta l’autorizzazione al Comune (commissione del paesaggio) e alla Soprintendenza competente per la vasca di laminazione prevista da costruire nei 150 metri dalla sponda del fiume Savone di Assano (vincolo paesaggistico relativo). 

Coppola tira fuori altri elementi tecnici

In rappresentanza del Comune l’avv. Alberto Coppola, urbanista e docente universitario, nello specifico, ha aggiunto diversi altri elementi tecnici: la presenza del metanodotto, l’alta velocità, la necessità della presenza della soprintendenza.

Regione Campania continua a graziare la «Via»

Respinta, invece, da Barretta una pregiudiziale sollevata sempre da Coppola in merito alla opportunità di sospendere i lavori dal momento che giorno 29 è stata fissata l’udienza per decidere della legittimità della proroga della VIA (valutazione d’impatto ambientale) alla Gesia. Infatti, non si riesce a capire come abbia fatto la Regione a prorogare la «VIA», quando l’area della ex Isolmer non è stata mai nella zona Asi (area a sviluppo industriale), come per «errore» attestato dalla ditta e dai progettisti dell’impianto, e a non tener conto della trasformazione strutturale del progetto iniziale.

Tentativo del difensore Gesia

L’avvocato Luigi Maria D’Angiolella, sembra poi che abbia tentato di accreditare l’incredibile tesi secondo la quale il Consiglio di Stato annullando il decreto di diniego abbia, «automaticamente», imposto al dirigente regionale di emettere un decreto positivo per la Gesia. E qui facile è stata la risposta a mo’ di epitaffio del Coppola che ha ricordato, semplicemente, che «il decreto di diniego è stato annullato per «inadeguata motivazione». Punto.

La «riserva» della provincia

La Provincia, nella persona del dottor Giovanni Solino, si è riservato di acquisire il parere del settore viabilità della Provincia e esprimere nella prossima conferenza il dovuto parere complessivo.

L’Asi si sgola: «Sono 7 anni che vi dico che quella non è zona industriale»

Il rappresentante dell’Asi, ha confermato i pareri precedenti che hanno sempre escluso l’area ex Isolmer dalla zona Asi, che peraltro il Comune ha de-perimetrato. Mentre il rappresentante del Consorzio di Bonifica, ha precisato che il loro parere positivo riguarda solo l’apporto aggiuntivo di liquidi al Savone e non è sostitutivo di tutti gli altri eventuali pareri necessari.

Parere negativo del sindaco di Teano

Il Sindaco, avvocato Giovanni Scoglio, infine, ha voluto mettere a verbale una dichiarazione di «parere negativo», motivandolo in relazione alla qualificazione del territorio del Comune di Teano da parte del Ptr «a dominanza naturalistica”», richiamando in questo modo indirettamente il recente piano di gestione dei rifiuti speciali.

Tutte le speranze nella prossima Cds

La prossima conferenza, siamo sicuri, si giocherà molto sulla valutazione dei criteri-guida che la Regione Campania ha stabilito con quest’ultimo Prgrs, ritenendo «fattore escludente» per l’insediamento di un simile impianto proprio le «aree a dominanza naturalistica», mentre ha indicato le zone Asi come quelle che, a determinate condizioni, possono ospitare tali impianti. Le problematiche, infatti, di «sostenibilità tecnica» del progetto, che per ora hanno costretto il presidente della Conferenza a riconvocarla per giorno 7 giugno, potrebbero essere facilmente superate se lette in modo settoriale e non incardinate in modo olistico nel contesto normativo regionale aggiornato del Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali che, sostanzialmente, «vieta» l’insediamento sul territorio del Comune di Teano di simili impianti.