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Dai malviventi ai bisognosi, la GdF dona alla Caritas 864 paia di scarpe sequestrate

Stretta di mano per il patto di solidarietà tra Vescovo Cirulli e il sottotenente delle Fiamme Gialle De Ruosi

TEANO/PIEDIMONTE MATESE (E.Z.) – La Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, al comando del sottotenente Pasquale De Ruosi, ha consegnato alla Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo 864 paia di scarpe, frutto di sequestro e poi dissequestrate per farne oggetto di beneficenza. Al momento della consegna ha partecipato anche il Luogotenente Capo, Fernando Martino, originario di Teano.

Il Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Giacomo Cirulli, insieme al direttore e al vicedirettore della Caritas diocesana – i diaconi Paolo Carlone e Raffaele Fazzone – ha accolto gli uomini della Fiamme Gialle e comunicato che tale dono verrà distribuito alle persone in difficoltà attraverso il servizio dei centri di ascolto e i luoghi di accoglienza delle tre Diocesi da lui guidate, Teano-Calvi, Alife-Caiazzo, Sessa Aurunca. Un quantitativo di scarpe verrà recapitato anche al Carcere di Carinola.

Visibilmente soddisfatto dell’episodio, così ha commentato Cirulli giunto sul luogo da Teano: «Si tratta di un bel segno di collaborazione tra istituzioni, in questo caso tra la Diocesi e la Guardia di Finanza, finalizzato alla cura dei fratelli più deboli ed emarginati».

Non è la prima volta che enti o istituzioni civili e militari contano sulla rete di contatti e la progettualità degli enti ecclesiali locali per destinare al miglior uso beni materiali e alimentari a categorie sociali fragili.

Dai malviventi ai bisognosi dunque, il passo è breve quando entra in campo la buona volontà. Il passo si è potuto compiere grazie all’autorizzazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Le scarpe, contenute in grossi scatoli di cartone, sono frutto di un sequestro effettuato a Dragoni (CE) nel corso di una mirata attività di polizia giudiziaria posta in essere a contrasto del fenomeno della contraffazione.

Si tratta di calzature di ottima fattura, nuove e mai indossate prima, che grazie alla proficua sinergia instaurata tra il Corpo, l’Autorità Giudiziaria e le associazioni e/o organizzazioni di volontariato, anziché essere distrutte, saranno destinate a scopi umanitari.

Prima della consegna nelle mani del Vescovo, le scarpe sono state «ripulite» ossia private dei segni distintivi mendaci riconducibili ad alcune note griffe.