Cronaca

Atti vandalici, spunta «ACAB» la sigla dei contestatori delle Forze dell’ordine

Anche una vettura imbrattata, oltre al monumento della Vittoria e la statua di don Crescenzi  

TEANO (Elio Zanni) – Potrebbe avere una firma, o per meglio dire una sigla di rivendicazione, la serie di atti vandalici perpetrati due giorni fa a Teano. Ci si riferisce al recente episodio della scritta in verde «io se fossi Dio» apparsa sull’obelisco che regge la Vittoria Alata, monumento ai caduti di tutte le guerre ubicato nell’omonima piazza a Teano.

Ma ci si riferisce anche al secondo episodio del genere: gli spruzzi di vernice nera lanciati in diverse parti sulla statua eretta nei pressi della chiesa dei santi Cosma e Damiano, in via Nicola Giglia, sempre a Teano, dedicata dai parrocchiani alla memori di don Crescenzi parroco benefattore.

Ebbene è emerso, solo in queste ore, che ci sarebbe stato un terzo episodio: un’autovettura, una Fiat punto di colore nero, notata in sosta o addirittura parcheggiata sempre in piazza della Vittoria, sulla quale una persona, non meglio identificata (per il momento) avrebbe scritto la famigerata pseudo-sigla di rivendicazione.

Si tratta dell’ormai noto «ACAB» acronimo di «All Cops Are Bastards» chiaro e deprecabile insulto contro la polizia e più in generale contro le Forze dell’ordine e le istituzioni democratiche, dell’Ordine costituito e quindi delle Istituzioni. Le lettere sarebbero state scritte con spray di colore verde. Si spera sempre che si sia trattato di una bravata. Ma anche in questo caso ci si troverebbe al cospetto di un cattivo esempio da stroncare sul nascere e da punire almeno con una messa all’indice del possibile autore.

Corre voce, infatti, che il proprietario del veicolo scoperta la sgradevole sorpresa e avendo appreso del possibile scapestrato (balordo o balorda) senza nome e senza volto abbia alla fine deciso di non presentare denuncia.  

Si conta ancora, forse inutilmente, di recuperare qualche registrazione dai sistemi comunali di sicurezza. Ma la verità potrebbe anche essere ancora trattenuta, a denti stretti, nella bocca dei commercianti e avventori dei tanti negozi del posto.  Ma chi indagherà su questi episodi? È più probabile che finisca nel solito dimenticatoio pubblico, almeno fino al prossimo episodio consimile.