Politica

«Al mercato decide un privato cittadino»: la gaffe di Cataldo in Consiglio comunale

Per il consigliere di minoranza è una persona che sposta a piacere le bancarelle. Scoglio lo smentisce

TEANO (Elio Zanni) – Consiglio comunale ultimo scorso, tra i temi all’ordine del giorno anche la spinosa questione del mercato settimanale rispetto alle corsie di transito dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

Si parla a ruota libera e non si capisce bene, almeno per l’uditorio, come andrà a finire con lo storico appuntamento con le bancarelle. Emerge qualche indizio quando il consigliere di maggioranza, Guido Zanni, decide di prendere la parola. Ma non parla di nuovo assetto, riordino o corsie di transito ma di «spostamento del mercato al di fuori dal centro storico». Anzi, indica persino i possibili nuovi siti: «In via sperimentale – dice – io lo vedrei sulla collina di Sant’Antonio o via Gradavola».

Incertezza, mancanza di dettagli: la minoranza rimane sulle sue posizioni. Ma ecco il colpo di scena, la genialata politica: prende la parola il consigliere Nino Cataldo. Non interviene quasi mai. Ma è proprio per questo che l’assise è più attenta.

Cataldo tira fuori una storia incredibile e a suo giudizio dai risvolti illeciti. «Mi risulta che a decidere dove collocare le bancarelle sia un signore di Teano, un privato cittadino – afferma sicuro di sé, rivolgendo lo sguardo verso il sindaco, Giovanni Scoglio e il presidente Pasqualino TammaroEbbene, io vorrei sapere con quale autorizzazione fa tutto questo e chi gli ha dato questo incarico». La sala ammutolisce. I componenti dei vari gruppi si guardano sbigottiti. Sembra che sia salto fuori uno scandalo nuovo e colossale.

Ma la meraviglia dura solo fino a quando scatta in piedi Scoglio. «Consigliere Cataldo – esordisce la fascia tricolore – ma lei forse si riferisce a persone e fatti accaduti la bellezza di due o tre anni fa e comunque durante la scorsa amministrazione». Poi, da avvocato, lo stesso, calca la mano: «Se lei, poi, fosse a conoscenza di nuovi episodi faccia nome e cognome, denunci la cosa da portare all’attenzione delle forze dell’ordine».  

Per la maggior parte di chi ascolta è tutto chiaro: Cataldo sta in ritardo di due anni col suo intervento. Rimane solo la curiosità dell’identità del «capitano delle bancarelle». Chi sarebbe questo «privato cittadino» che avrebbe spostato gli ambulanti a suo piacimento come le pedine su una scacchiera?

Ebbene, incredibile a dirsi, il «privato cittadino», da una facile indagine interna, riteniamo non possa essere altri che il presidente «Ascomart» associazione commercianti, Alessandro Lepre. Nessuno ha fatto il suo nome ma lo stesso, anche membro del «Coc» centro operativo comunale, durante il periodo più critico della pandemia Coronavirus (Covid-19), come pochi altri meritori cittadini, si rendeva utile al prossimo. Come non pensare a lui?

Impossibile dimenticare. Le vittime del temibile virus crescevano ogni giorno di numero, come i Dpcm (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri), che indicavano comportamenti e proibizioni. Tutto azzerato, anche i mercati. Ma per fortuna c’è chi (e si tratta del famoso privato cittadino) nota che il mercato serve anche per distribuire generi alimentari non ricadenti, quindi, nelle categorie indicate dai decreti restrittivi.

Il sindaco del momento, Dino D’Andrea, infatti, tenta la carta della riapertura del mercato e coinvolge il cosiddetto «privato cittadino» come Coc, la Protezione civile con il coordinatore Nicola Faella, la polizia municipale e naturalmente l’assessore competente.

«Pertanto – chiarisce Lepre – nulla fu fatto se non preventivamente, prima di ogni mercato, concordato con il gruppo comunale. E il gruppo agiva così come disposto dell’ordinanza comunale N.53 del 12.06.2020 per cui gli affidatari di posteggi dovranno disporsi come indicato nella planimetria allegata alla precedente ordinanza del 09.05.2020».

«Anche sulla questione delle corsie di transito nessuno ha detto come stanno veramente le cose – soggiunge Lepre infuriato – la legge, N.91 del 2020, impone che tra le bancarelle e il margine opposto della strada ci sia uno spazio di 2, 40 metri. Ebbene, nel caso di Teano lo spezio libero è di ben 3,50. Il problema vero è che non ci sono controlli e che nessuno punisce gli abusi».  

Il contrattacco finale del «privato cittadino» alle dichiarazioni di Cataldo fatte in Consiglio comunale: «Invece di puntare il dito contro chi, a gratis, si è speso per gli altri in quel periodo critico il consigliere deve sapere che le occupazioni del mercato sono scadute ad aprile 2022 e solo dopo che il privato cittadino ne suggerì e ne ottenne la proroga fino al mese di luglio 2022. Ma le autorizzazioni, invece, sono scadute a dicembre 2020. Per chiarire a chi proprio fa finta di non capire: sia le autorizzazioni che le occupazioni si riferivano comunque solo al periodo emergenza. Ma l’emergenza è da tempo finita. Pertanto, invece di dare la caccia ai fantasmi il Consigliere doveva e deve sapere che da quel momento a oggi nulla è stato fatto e che ci ritroviamo un mercato senza autorizzazioni e senza permessi».