Politica

Zarone a Scoglio: «Conti pazzi: le somme da pagare superano quelle da riscuotere»

Il Capogruppo di minoranza confessa a TeanoCE i sui dubbi sulla linearità del Rendiconto di gestione

TEANO (Pietro De Biasio) – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale la maggioranza del sindaco Giovanni Scoglio ha bocciato tutte le «questioni pregiudiziali» e l’approvazione del Rendiconto di gestione 2022 e dei debiti fuori bilancio è avvenuta nonostante le numerose critiche e obiezioni sollevate dai consiglieri di opposizione. Abbiamo chiesto al capogruppo di SiAmo Teano Marco Zarone di fornirci la sua opinione.

Quali sono le principali perplessità riguardo al rendiconto di gestione per l’esercizio economico-finanziario 2022?

«Le perplessità riguardano principalmente il riaccertamento dei residui insussistenti, l’indice di tempestività dei pagamenti molto alto, la situazione patrimoniale, i costi delle spese delle progettazioni del piano triennale delle opere pubbliche e il fondo crediti di dubbia esigibilità».

Potrebbe spiegare meglio le sue preoccupazioni riguardo al riaccertamento dei residui insussistenti?

«Faccio una premessa, i numeri rappresentano una difficoltà e quindi una difficile interpretazione nella stesura del bilancio consuntivo. Nell’esposizione del rendiconto, le motivazioni per l’eliminazione dei residui insussistenti non erano per niente evidenziate. Le rettifiche o reimputazioni di un residuo attivo ad un titolo di bilancio differente da quello inizialmente attribuito va attuato mediante accertamento di crediti di competenza dell’esercizio, cioè di crediti che si riferiscono e hanno effetto al momento e non attraverso una rettifica in aumento ed una corrispondente riduzione».

Riguardo all’indice di tempestività dei pagamenti per il 2022?

«L’indice di tempestività dei pagamenti per il 2022 è molto alto (295,19). Il relatore (il revisore dei conti) precisa, nei pagamenti con fatture anno 2022 sono inclusi pagamenti per debiti effettuati per i servizi resi all’Ente nelle funzioni di comune capofila dell’Ambito C03 per i servizi sociali. La domanda sorge spontanea considerato che nella stesura del rendiconto non sono riuscito a mettere a fuoco i circa 800mila euro che il Comune di Sessa Aurunca per decreto ingiuntivo ha versato nelle casse del nostro Comune. L’assetto finanziario dell’Ambito non rientra in quello dei comuni afferenti all’Ambito, ma comunque, l’affermazione delle fatture pagate per debiti pregressi, rientra poi nell’attuale rendiconto comunale».

Quali sono le sue perplessità riguardo alla situazione patrimoniale

«I risultati della situazione patrimoniale non sono completi per mancanza di un inventario aggiornato».

Potrebbe spiegare le sue preoccupazioni riguardo ai costi delle spese delle varie progettazioni e al fondo crediti di dubbia esigibilità?

«Riguardo ai costi delle spese delle varie progettazioni, soprattutto delle opere pubbliche previste per il 2022, non sono stati realizzati gli interventi pianificati. Mi riferisco al piano piano triennale delle opere pubbliche approvate con il bilancio di previsione del 06/10/22 come il completamento e adeguamento del centro di raccolta rifiuti, la realizzazione di un impianto di depurazione in Teano Scalo, gli interventi di riqualificazione viabilità. Per quanto riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità, c’è una dissonanza di numeri molto alta tra l’accantonamento (11.935.053,45 euro) e i crediti non esigibili (79.733,13 euro)».

Per concludere quali sono i dubbi che riguardano i residui attivi?

«I residui attivi, inferiori ai residui passivi, ossia entrate accertate ma non ancora riscosse e somme impegnate ma non ancora pagate entro il termine dell’esercizio, Cioè le somme da pagare sono superiori alle somme da riscuotere, un vero e proprio contraddittorio del documento di gestione economico-finanziario».