Cultura

«Incontri Sonori» III edizione, al Museo Archeologico Teanum Sidicinum

Stasera spazio ai giovani talenti: Rigliari: «Un’opportunità per mettersi in gioco»

TEANO (Pietro De Biasio) – La musica, quella che ti tocca l’anima e ti fa vibrare ogni fibra del corpo, è tornata a risuonare nel suggestivo Museo Archeologico Teanum Sidicinum.

È la terza edizione del festival «Incontri Sonori», organizzato dall’associazione culturale musicale «Paolo Rigliari», un appuntamento che è diventato un faro luminoso nel panorama musicale dell’Alto Casertano. Il primo concerto di apertura, «Tra sacro e profano», ha visto protagonisti il duo violoncello e pianoforte con musiche di Johannes Brahms e Astor Piazzolla. Raffaele Rigliari al violoncello e Riccardo Natale al pianoforte hanno trasmesso emozioni intense, hanno tracciato un percorso musicale che ha unito il sacro e il profano in un dialogo vibrante e coinvolgente.

La serata di ieri, invece, ha portato sul palco Julian Brodski al sassofono e Davide Massacci al pianoforte per «Note oltre i confini», un viaggio musicale attraverso le opere di D. Milhaud, A. Waignien, P. Iturralde, A. Piazzolla, G. lorio e G. Bizet. Un concerto che ha superato i confini geografici e stilistici, unendo diverse culture e generi musicali in un unico, armonioso flusso. Ma la vera novità di questa edizione è la serata dedicata ai giovani musicisti con inizio alle ore 18.00. Come ha dichiarato Raffaele Rigliari, «Un momento importante per l’associazione perché da l’opportunità ai giovani, che sono il futuro e quindi vanno incentivati il più possibile, di ‘mettersi in gioco’ ed eseguire i brani che studiano in concerto».

Queste parole sottolineano l’importanza di dare spazio e visibilità ai giovani talenti, di dare loro l’opportunità di confrontarsi con un pubblico, di vivere l’emozione di un concerto dal vivo. «Incontri Sonori», dunque, non è solo un festival, ma un omaggio alla musica, un omaggio alla passione per l’arte che ha animato il compianto maestro Paolo Rigliari e che continua a vivere nei suoi figli, Raffaele e Alessandra.

È un appuntamento con l’emozione, con il talento, con la bellezza che solo la musica può regalare. E così, nei suggestivi spazi del Museo Archeologico, la musica torna a risuonare, a emozionare, a unire. Perché la musica non conosce confini, né di luogo, né di tempo. E «Incontri Sonori» ne è la più bella dimostrazione.