Cultura

«Cosepazz» band: il mini tour estivo che sta facendo ballare il litorale domitio

L’indissolubile gruppo di maestri della cover pop: Crimaco, Zito, Di Lorenzo, Palumbo e Mignacco

TEANO (Pietro De Biasio) – L’estate è il tempo della musica live, delle notti stellate che accompagnano le note e le emozioni che solo un concerto sa regalare. Ed è proprio in questa magica atmosfera che si inserisce il successo della band «Cosepazz», che con il suo repertorio di cover pop ha incantato il pubblico del Lido Azalee a Baia Domitia il 31 luglio.

È una band che ha trovato la sua formula vincente: rifacendosi ai successi pop dal 2000 ad oggi, riesce a creare un dialogo con il pubblico, unendo l’energia della musica live alla familiarità delle canzoni.

Ma non si tratta di una semplice riproposizione: ogni brano è reinterpretato con originalità e freschezza, in un equilibrio perfetto tra rispetto dell’originale e contributo personale. La formazione, che suona insieme dal 2022, è un mix di talenti e personalità. Alessia Crimaco alla voce, Mirko Zito al basso e voce, Sara Di Lorenzo alle tastiere, Antonio Mignacco alla chitarra e Gianmario Palumbo alla batteria.

Ognuno apporta il suo tocco unico, creando un sound che è più della somma delle sue parti. Il successo del live al Lido Azalee è solo l’inizio: il mini tour estivo dei «Cosepazz» continua ad agosto, con date in diverse località: Baia Felice (4 agosto), Avezzano di Sessa Aurunca (5 agosto), Lido Fisherman di Baia Domitia (6 agosto), Lido Dragone Domiziana (12 agosto), Terrazza Venere Mondragone (13 agosto), Officina del caffè, Cellole (14 agosto), Lido Azalee di Baia Domitia (16 agosto), Baia Felice (17 agosto), Bar Garden Baia Domitia (20 agosto), «Nemesi» Nocelleto (25 agosto).

Fino a concludere a Cellole il 3 settembre.

Un tour che promette di portare l’energia e l’entusiasmo di questa band a un pubblico sempre più ampio. Un viaggio musicale attraverso gli anni, un tributo appassionato ai successi che hanno segnato un’epoca, un invito a danzare e a lasciarsi coinvolgere dalle note sotto il cielo estivo. Perché la musica, in fondo, è una «cosa pazza».