Cultura

New hop: le opere di Cardellino, incanto della kermesse «Antichi sapori e mestieri»

L’artista sidicino, già noto come «Corde» è riuscito a dare un nuovo senso alla tecnica del composit

TEANO (Pietro De Biasio) – Nel suggestivo contesto della rinomata kermesse «Antichi sapori e mestieri», una particolare mostra d’arte si è distinta come un faro di nuova speranza nel mondo artistico di Teano.

Si tratta di «New Hope», un’esposizione curata dall’artista sidicino Daniele Cardellino, meglio conosciuto con il suo pseudonimo artistico «Corde».

Questa mostra, nata nel 2015 con l’obiettivo di dare nuova speranza al panorama artistico sidicino, ha guadagnato rapidamente fama grazie alla sua capacità di immergere completamente il pubblico nell’arte di Cardellino.

La quarta edizione di «New Hope», che si è svolta lo scorso weekend, è stata un vero successo di pubblico. L’aspetto immersivo della mostra ha catturato l’attenzione dei visitatori, che si sono trovati completamente avvolti nell’arte di Corde.

Oltre alle opere stesse, la mostra è stata arricchita da una fusione di elementi multisensoriali, tra cui musica, fragranze, luci e candele. Questa sinergia ha creato un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per chi ha avuto il privilegio di parteciparvi. Un elemento chiave del successo di «New Hope» è il supporto del «Collettivo New Hope», che lavora a stretto contatto con Corde in tutte le sue mostre.

Il collettivo, composto da Chiara De Nuccio, Erika Menale, Katia Menale e Angela Zannini, offre un sostegno concreto all’artista, supportandolo e collaborando attivamente nella realizzazione delle esposizioni. Le opere di Cardellino sono note per la loro ecletticità e per l’uso creativo di materiali di recupero.

«Le mie opere nascono utilizzando qualsiasi materiale che la società crede che non abbiano più nulla da offrire. Da vecchi giornali, carte da parati, vetri, metalli – il supporto di tutto quello che assemblo è sempre cartone da imballo o tavole in legno. Anche le tele e le cornici sono tutte di recupero», ha dichiarato l’artista.

Il suo approccio è fortemente influenzato dalle icone cinematografiche e musicali, così come dai grandi artisti del passato e del presente. «Fin da piccolo ero affascinato dal mondo delle icone cinematografiche e musicali, dall’arte di Botticelli, Modigliani e Picasso, successivamente da Andy Warhol e Mimmo Rotella e i graffiti di Keith Haring. Ho cercato di creare il mio stile, a volte omaggiandoli», ha spiegato Cardellino.

Con un percorso artistico che spazia dall’arte astratta al collage, dal dipinto all’arte digitale, Cardellino non si è mai imposto limiti. «Creo quello che sento nello specifico momento».

Concludiamo con una convinzione personale, nata dall’immersione nella mostra: con la sua dedizione e il suo talento, Corde continua a incantare e ispirare il pubblico, infondendo nuova speranza nel mondo dell’arte sidicina.