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Scacchi, Torneo agostano «Matidia», primo premio: il divertimento

Alce vincitore di fatto, ma nel circolo del presidente Matano non sono stati da meno Petteruti e Civitillo

ROCCAMONFINA (Pietro De Biasio) – Il Circolo di scacchi «Matidia» domenica 27 agosto ha organizzato un torneo di scacchi che ha superato tutte le aspettative. Nonostante il periodo estivo e una calda domenica, che potrebbero sembrare sfavorevoli per un evento di questo tipo, il torneo ha riscontrato un grande successo.

Ciò che rende ancora più sorprendente questo risultato è il fatto che non c’erano premi in denaro né punteggi federali da poter migliorare. Tuttavia, nonostante queste mancanze apparenti, l’entusiasmo dei partecipanti e la passione per il gioco degli scacchi hanno reso l’evento un vero successo.

Il torneo ha visto la partecipazione di una ventina di giocatori provenienti da diverse località. L’organizzazione del torneo è stata curata dal Circolo di scacchi «Matidia» di Sessa Aurunca, presieduto da Arturo Matano, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella promozione dell’evento.

Ma uno dei protagonisti di questo torneo è stato il signor Antimo Petteruti, un veterano giocatore di scacchi di Roccamonfina e socio del sodalizio scacchistico sessano. La sua collaborazione preziosa e cordiale ha contribuito in modo significativo al successo dell’evento. Petteruti ha dimostrato una passione contagiosa per il «nobil giuoco» degli scacchi e si è prodigato per garantire una buona riuscita del torneo.

Dal punto di vista sportivo, il torneo è stato vinto da Valerio Elce, un talentuoso giocatore di Sessa Aurunca. Alle sue spalle Luigi Civitillo al secondo posto e Antonio Petteruti al terzo posto. Concludiamo ricordando il motto degli scacchisti: «gens una sumus» – siamo una sola famiglia.

Dietro la scacchiera, ogni giocatore appartiene a un’unica famiglia che non conosce frontiere. Gli scacchi sono un linguaggio universale che unisce le persone al di là delle differenze culturali o geografiche. Questo torneo ha dimostrato che la passione per gli scacchi può superare ogni ostacolo e creare un senso di comunità tra i giocatori.