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«Casamicciola. Un laboratorio per la difesa dai terremoti. Spie, indizi, riflessioni, correlazioni»

La presentazione a Riardo, curata dall’Associazione «Alto casertano» con gli autori Cubellis e Luongo

RIARDO (Arnaldo Betti) – Ormai è diventata una locuzione d’uso comune, basta dire «qui succede una Casmicciola» ed è già tutto chiaro: per una scossa sismica, un’alluvione, una frana accade il putiferio, una situazione di caos, strade allagate, case portate via dal fango e spesso anche morti e feriti.

Fenomeni che l’uomo può affrontare in un sol modo: «con lo studio dei corsi d’acqua e la loro ristrutturazione, con la stabilizzazione di pendici di montagne e colline, il rimboschimento, il consolidamento dei terreni».

Ed è stata proprio questa «prevenzione» la parola d’ordine alla base della riflessione collettiva sui temi della corretta gestione dei territori tenutasi domenica sera a Riardo, nella suggestiva cornice offerta dalla struttura ricettiva «il Casale di Riardo».

Una iniziativa dell’Associazione «Alto casertano» presieduta dal dott. Antonio de Pandis, durante la quale i relatori hanno potuto scandagliare ogni possibilità di prevenzione «attraverso anche la mitigazione dei rischi idrogeologici e la possibilità di rideterminare gli ambiti per insediamenti urbani nelle aree particolarmente fragili».

L’occasione p stata quella giusta per la presentazione del volume «Casamicciola. Un laboratorio per la difesa dai terremoti. Spie, indizi, riflessioni, correlazioni».

Dopo i saluti istituzionali del Presidente de Pandis e del Sindaco, Armando Fusco, sono intervenuti il dott. Giuseppe Del Genio, la Prof.ssa Jolanda Capriglione e gli Autori della pubblicazione: la Prof.ssa Elena Cubellis e Giuseppe Luongo, Professore emerito dell’Università di Napoli, già direttore dell’Osservatorio Vesuviano.

Una iniziativa verso la quale l’Amministrazione comunale di Riardo ha espresso, riprendendo le parole di Fusco: «Vivo apprezzamento». Certamente il convegno segue la scia delle iniziatiche consimili, di vasto interesse collettivo, del grande avvocato Federico De Pandis, di felice e indimenticata memoria.