Politica

Lampioni accesi anche di giorno, l’ira di Mignacco: «Uno spreco intollerabile».

Una situazione paradossale, visti i debiti del comune nei confronti dell’Enel e l’esigenza di limitare la spesa

TEANO (Elio Zanni) – Lampioni della pubblica illuminazione accesi anche di giorno, in molti quartieri di Teano. Ma, forse, è normale. Forse è così che gli amministratori pubblici intendono trasformare Teano in una «città splendente»?

Certo è che lo strano caso delle «luci di giorno», quasi un fenomeno paranormale è stato notato ripetersi, anzi ripresentarsi, in viale Santa Reparata, e poi Viale Sant’Antonio, via Orto Ceraso. Cosa stia mai succedendo, non è dato sapere. Difficile possa trattarsi di prove tecniche di funzionamento, sarebbe troppo costoso.

«Si, ho notato anch’io questo problema – conferma la consigliera comunale Daniela Mignacco, del fronte dei gruppi di minoranza in Consiglio comunale – spero solo si tratti di un guasto occasionale. Al contrario ci troveremmo di fronte a uno spreco inammissibile. Con tutti i problemi di Bilancio che abbiamo, Per non parlare poi Piano di rientro e degli insoluti nei confronti dell’Enel. Farò una segnalazione».   

Fenomeno confermato, dunque. L’impianto della pubblica illuminazione al posto dei «sensori crepuscolari» o dei timer, pare essere comandato da uno starter automatico: del tipo di quelli usati per le luci dell’altero di Natale. C’è quasi il rischio che i cittadini si abituino e che la situazione comici a piacere a sempre più persone. Fino all’assuefazione e poi alla dipendenza; come una droga. È già successo per tante altre cose che non vanno in città: non ci si fa più caso è buonanotte al secchio. Ci si fa il callo.

Ma poi, non bisogna lamentarsi tanto. Al contrario, occorre essere pragmatici e mantenere la calma. Questo perché può anche andare peggio. Può sempre andare peggio. Può succedere il caso opposto: un vero e proprio «fenomeno inverso». Già, come accaduto ai residenti di via Luigi Sturzo, che ieri sera e ieri notte sono rimasti completamente al buio.

Le segnalazioni si moltiplicano, la casella di posta intasata comprova un assioma che gli amministratori comunali sono anni che cercano di dimostrare: il teanese non è mai contento: sta in penombra e si lamenta, gli dai la luce perenne e parlano lo stesso. Ma cosa avranno di lamentarsi tanto? Infondo, anche i defunti hanno le luci sempre accese e nessuno di loro si è mai lamentato.