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Arte. «D’intimità e refrattarietà»: uscire fuori di sé per dirigersi verso «l’altro».

Lo spettacolo con la coreografa Severino in lista per il 2 dicembre al teatro «Ateneo» di Casoria.

CASORIA / TEANO – Offrire una esperienza di trascendimento, concedere una possibilità di dare visibilità all’invisibile, di uscire fuori di sé e dirigersi verso “l’altro”. È questo il senso della pièce “D’intimità e refrattarietà” scritta, diretta e interpretata dalla coreografa Nicoletta Severino, che andrà in scena sabato 2 dicembre 2023 (ore 21) al teatro “Ateneo” di Casoria (Napoli)

Lo spettacolo – che sarà seguito anche da una delegazione di appassionati provenienti da Teano e che si sono organizzati addirittura con un pullman – tenta di rispondere ad una necessità tipicamente umana: indagare se stessi ed il proprio essere nel mondo, la propria urgenza di esistere, di comprendere la propria corporeità e di recuperare il senso della propria umanità, che sembra trovare risposta solo nello sguardo “dell’altro”, nel riconoscimento.

 “L’altro” in scena e “l’altro” spettatore sono entrambi protagonisti, perché accomunati dalla medesima struttura fisica ed emotiva e dal medesimo destino.

La scena si allarga allo spazio non scenico, quello reale, della vita, con l’intento di pervenire ad una comunicazione emotiva profonda con il pubblico. I corpi in scena, nel raccontare di loro stessi, raccontano degli altri e di quella perenne aspirazione al contatto ed al riconoscimento.

Interpreti: Francesca Papa, Nicoletta Severino, Valeria Esposito. Produzione: Attitude. Musica: Pink Floyd, Olafur Arnalds, Nick Cave, Ludovico Einaudi, Damien Rice, Brain Eno, Simon & Garfunkel. Durata: 30 minuti.