Il Video e le Foto – L’ingresso delle Suore «Mater Ecclesiae» nell’antico Monastero.
La Madonna col Bambino: il messaggio di un ponte tra persone e mondi diversi e lontani, uniti dal Credo.
TEANO (Elio Zanni) – Ci sono momenti che segnano la storia di una città, di una comunità, di un’organizzazione religiosa. Ed è proprio uno di questi istanti che hanno vissuto in prima persona i tantissimi presenti – uomini, donne, bambini, rappresentati del Clero, delle Istituzioni locali e gli Scout dell’Agesci Teano 1 – domenica 1° giugno 2025 nella città sidicina. Si è trattato dell’ingresso ufficiale a Teano delle suore dell’Ordine Mater Ecclesiae (un ramo separato dell’Ordine Benedettino), destinate a reggere e gestire, in linea col proprio carisma, l’antico e glorioso complesso monastico di Santa Caterina.
Dopo la solenne celebrazione eucaristica delle 18.30 nella Cattedrale di Teano – prima fase che ha ufficializzato l’insediamento della comunità monastica – ha preso vita una salmodiante processione. Partendo da Piazza del Duomo e snodandosi per le vie del centro, ha raggiunto il borgo medievale portandosi a Largo Giardino, dove si sono schiuse le porte del Monastero. Suggestivi momenti di storia dei nostri giorni, immortalati in immagini che rimarranno per sempre nei ricordi dei tanti partecipanti.
Come la scena delle quattro monache venute dalla Nigeria che camminavano sotto l’imponente muro del Loggione della Cavallerizza, con i loro volti sorridenti: suor Maria Grazia, suor Maria Giuseppina, suor Maria Caterina e suor Maria Immacolata, precedute dalla carismatica Madre Superiora Fondatrice Maria Benedetta, originaria di Sessa Aurunca. Volti diversi, mondi lontani eppure così vicini, così uguali, guidati dallo stesso incrollabile credo.
Ancora attimi incancellabili: lo scoprimento della statua della Madonna «Mater Ecclesiae», con la benedizione del vescovo Cirulli. E poi, a seguire, le parole di suor Benedetta su quell’icona della Madonna incoronata che, con in braccio il Bambino, regge le sorti della sua Chiesa e l’edificio del Vaticano. La stessa immagine che sotto il suo mantello racchiude e protegge i segni e i simboli di un intero mondo. Per una volta, senza distinzioni di nazionalità, colore della pelle, età, provenienza. Un segnale così forte di unità dei popoli, oggi come oggi, bisogna ammetterlo, solo la Chiesa sa darlo.

Bella anche la torta, dove subito si notano i colori del Vaticano, il giallo e il bianco, in una forma che richiama la caratteristica bandiera: quadrata. Le due scritte concentriche ricordano e racchiudono tutto ciò che è successo oggi nel Monastero: la prima rappresenta l’insediamento a Teano quale fatto compiuto, in fratellanza di spirito: CONGREGAZIONE MONASTICA MATER ECCLESIAE TEANO. La seconda, con caratteri diversi e di colore rosso – a richiamare gli emblematici cuori al centro – dove è idealmente una monaca a parlare per tutte: «Tota tua in Eucharistia», che significa: tutta tua nell’Eucaristia. È una frase che evoca un concetto di piena disponibilità e consacrazione a Maria, in particolare durante il sacramento dell’Eucaristia, dove si riceve Cristo.
Infine, il taglio della torta, suddivisa in spicchi sufficienti per rendere partecipi i tanti fedeli accorsi al richiamo del grande evento del 1° giugno 2025 a Teano, che segna la rinascita di questo luogo sacro, grazie a una lungimirante visione del Vescovo, S.E. Mons. Giacomo Cirulli, della Diocesi di Teano – Calvi, Alife – Caiazzo e Sessa Aurunca.






