Cronaca nera

Roghi Monte Canneto, area Casamostra: eventi dolosi e precedenti clamorosi.

Dai bracconieri al grave precedente con l’arresto di un piromane: si pensa a un’azione dolosa.

TEANO (EZ) – Roghi diffusi, clamorosi precedenti e luogo battuto tutto l’anno da beffardi bracconieri. Più di un elemento dice che non può essere di origine naturale l’incendio di ieri, 10 giugno 2025, dei boschi di Monte Canneto. A vista con la frazione Casamostra di Teano e tutta la via Francigena, a Monte Canneto c’era l’inferno in terra, solo tenuto a bada per quanto possibile dai Vigili del Fuoco e dall’intervento di due canadair. Fatta salva, per fortuna, l’area e tutta la zona nella quale è ubicata la panchina gigante.

Un lavoro infinito, duro, a fronte del vile gesto di qualche balordo intenzionato a spaventare col fuoco i cinghiali e farli migrare lontano dalla zona protetta di ripopolamento. Il 15 settembre 2022 si conclusero le indagini dei carabinieri di Roccamonfina che portarono all’identificazione del piromane che l’8 agosto dello stesso anno appiccò un incendio sul Monte Canneto, a Teano.

Il rogo, nonostante l’intervento di 5 elicotteri, interessò un’area di circa 15mila metri quadrati. Fu diffuso anche il nome in sigla R.D.B., 42enne, nei confronti del quale il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere applicò nell’immediato la misura cautelare del divieto di dimora. Reato contestato: incendio doloso. Sulla notizia di ieri e di oggi, l’incendio appiccato (quasi sicuramente da mano dolosa) su Monte Canneto, si attendono in giornata, ulteriori aggiornamenti.