Economia Inchieste

Riapre l’Ambulatorio di Radiologia, ma si tratta solo dell’ennesima «pezza» Asl/Ce

Solo una cura palliativa i continui ordini di servizio con mobilità provvisoria del personale. L’Associazione Servizi Sanitari: «Serve una soluzione definitiva».

TEANO (Elio Zanni) – «L’ambulatorio di Radiologia, con la Tac, riapre i battenti: oggi lunedì 16 giugno 2025».  C’è la conferma dei fatti che assevera il documento Asl Caserta. Tutto a valle della nostra anticipazione di stampa del 13 giugno 2025. Stiamo parlando del «caso» dell’accidentale sospensione delle attività dell’Ambulatorio di Radiologia e servizio Tac al Distretto 14 di via Roma a Teano. Sospensione dovuta – dicevamo – al mancato arrivo a Teano di un tecnico di radiologia incaricato. Il problema? L’assenza a Teano di queste figure professionali in pianta stabile e la «strana» (per noi) produzione del necessario Ordine di servizio che non ripartiva dal 3 giugno al 3 luglio, o anche prima, ossia maggio su giugno.

Spieghiamoci meglio prima di andare al vero noccio della questione. L’Ordine di servizio di mobilità interna di personale da Maddaloni a Teano c’era, esiste ed esisteva ma risale all’11 giugno 2025. Un po’ tardi, ci pare, per pretendere che ad inizio mese, ossia il 3 giugno, qualcuno potesse venire a onorare le richieste di prestazioni radiologiche a Teano. Ma tant’è, Signore mai peggio. Con le firme incrociate del Direttore Uoc – Gru (dott.ssa Concetta Cosentino) e del Referente sanitario la gentilissima e professionale dott.ssa Raffaela Errico, l’Ods dispone  per la venuta a Teano stavolta di una dottoressa attualmente in servizio presso il Presidio ospedaliero di Maddaloni; a decorrere da oggi lunedì 16/06/2025.

Ods provvisori? Una cura palliativa

«Fiuuuu»: la Tac riparte. Ma la soddisfazione è parziale, molto parziale, tra chi segue fatti del genere a Teano: ossia gli attivisti dell’Associazione Difesa Diritti Sanitari. Questo perché l’Ordine di servizio di che trattasi è solo una cura palliativa al male che assilla il servizio. Infatti, il vero problema dell’Ambulatorio pubblico di Radiologia di via Roma non è stato risolto. Tutto è solo rinviato al prossimo Ordine di servizio, stavolta necessariamente dal 16 giugno al 16 luglio 2025; se tutto va bene.

Le «tarantelle» che offuscano la qualità percepita del Distretto

Ma, con tutto il rispetto per l’Asl/Ce, si può andare avanti con queste «tarantelle»? E poi, che fine farà la radiologia a Teano quando saranno conclusi i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale di Maddaloni, quando non ci saranno più tecnici disponibili per i servizi di mobilità provvisoria? Apatici teanesi, vi pare giusto che migliaia di clienti cittadini, fruitori del servizio, continuino a stare con questa maledetta spada di Damocle sul collo per un servizio che procede a singhiozzo e ad ogni rinnovo per grazia ricevuta?

Eppure le soluzioni ci sarebbero; anzi ci sono

«Eppure le soluzioni ci sono», come sa benissimo chi vive negli ambienti distrettuali. Non parliamo dei politici locali ma di tutti gli altri. Non facciamo nomi, ma proprio in città, a Teano, c’è una dottoressa – tecnico di radiologia – già in servizio Asl, che sarebbe ben disposta a svolgere le sue prestazioni professionali nella struttura di via Roma.

Tutti sanno anche di un altro tecnico radiologo di una città del circondario, già dipendente Asl Caserta, che ha, addirittura, già esporesso più volte all’Azienda la sua volontà a portare avanti l’Ambulatorio di radiologia del Distretto 14. Cosa manca? Una presa di coscienza dell’Asl, un pizzico di coraggio (senza aspettare la solita plateale spinta di qualche politico regionale) e una dose minore di ostracismo da parte dei responsabili dello stesso settore sul versante di Sessa Aurunca.

Sessa non vuole…

Insomma, con nostro sommo dispiacere, ci giunge notizia che da Sessa qualcuno o qualcuna, per motivi a noi ignoti, sarebbe fortemente ostile alla stabilizzazione a Teano di figure professionali, nella fattispecie di tecnici di radiologia. Cercheremo di saperne di più, perchè se la notizia rispondesse al vero sarebbe un fatto gravissimo. Ad ogni buon conto, anche di questo intendono parlare con i vertici casertani – nei prossimi giorni e prima del letargo estivo – gli attivisti l’Associazione Difesa Servizi Sanitari.