Teatro Romano tra Incuria e abbandono, Zanni denuncia tutto alle Autorità competenti: «Un gioiello in degrado»
Grido d’allarme, dal Ministro Giuli a De Luca, da Cangiano a Casucci: È un grave danno al nostro patrimonio storico e culturale. Intervenite presto
TEANO (Elio Zanni) – In una lettera indirizzata al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, all’On. Gimmi Cangiano della IV Commissione Cultura, al presidente del Consiglio regionale Oliviero, all’Assessore al Turismo Felice Casucci e alla Soprintendenza Archeologica di Benevento e Caserta, il consigliere comunale di Teano, Guido Zanni ha espresso la sua profonda indignazione e preoccupazione per il degrado che affligge quello che definisce «uno dei gioielli più preziosi del nostro patrimonio culturale».

Il consigliere, agendo sia in qualità di rappresentante democratico che di cittadino, ha sottolineato come la vegetazione incontrollata stia deturpando le strutture del teatro e come i segni del tempo e dell’abbandono ne stiano minacciando l’integrità. «Questa situazione non solo non rende fruibile questo straordinario bene – scrive Zanni – ma rappresenta un grave danno al nostro patrimonio, ed è anche un’occasione mancata per lo sviluppo culturale e turistico dell’intero alto casertano».
Il Teatro «Teanum Sidicinum», infatti, è un monumento di straordinario valore storico e archeologico, riconosciuto non solo come un’eccellenza del patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, ma anche come un potente attrattore culturale e turistico. Nonostante questa importanza riconosciuta, le immagini allegate alla denuncia del consigliere mostrano chiaramente lo stato di degrado.
Richieste e speranze del Consigliere
Zanni ha quindi chiesto un intervento coordinato e incisivo da parte delle istituzioni. L’obiettivo è definire un piano di recupero e valorizzazione che preveda non solo interventi di restauro conservativo, ma anche un programma di gestione e promozione che ne garantisca la piena fruibilità e integrazione nei circuiti culturali nazionali e internazionali.
Il consigliere comunale ha concluso la sua missiva dichiarandosi a disposizione per ogni confronto e approfondimento, auspicando una pronta risposta da parte delle istituzioni destinatarie della sua lettera. La palla passa ora alle autorità competenti, con la speranza che il grido d’allarme del consigliere sidicino possa portare alla valorizzazione di un tesoro archeologico lasciato oggi in totale abbandono.







