Ambulatori e Pronto soccorso, Consiglieri di minoranza e Associazione Dss alla fine la spuntano: anche la maggioranza vota sì
Sindaco «fuori tema», evoca la storia dell’archeologia e dei fondi e tira fuori il nome di Gimmi Cangiano
TEANO (Elio Zanni) – Consiglio comunale di ieri, lunedì 28 luglio 2025. Tra i tanti (troppi) punti all’ordine del giorno il numero 5, il piatto forte della serata: la questione Sanità a Teano. Davanti a un pubblico fiero e motivato, che non si era mai visto prima così numeroso in Consiglio comunale, su proposta della Minoranza in assonanza con l’Associazione Difesa Servizi Sanitari è passata la richiesta rivolta alla maggioranza di comunicare subito all’Asl Caserta (con apposita Delibera) la volontà popolare e istituzionale che risultino attivi tutti gli Ambulatori medici spettanti a protocollo al Distretto di via Roma. Inoltre, in vista del prossimo Piano Sanitario (e conseguenti Regionale e Atto aziendale) piazzare la città di Teano con un vero malato: in lista di attesa tra i comuni richiedenti l’apertura di un Pronto soccorso. Stop. Amen. Potremmo anche chiuderla qua, la partita.
Non è stata una passeggiata di salute
Raccontata così, pare che sia stata una piacevole passeggiata il Consiglio comunale di lunedì sera. E invece no. Non è stato facile attendere che sindaco e maggioranza metabolizzassero (leggasi digerissero) l’idea di partorire una Delibera «galeotta» in quanto voluta dal popolo degli amministrati e non dagli amministratori di maggioranza… Non è stato facile al di là dell’assenso del sindaco che è parso a noi e ai più d’occasione, come espresso su posizioni positive ma solo di facciata. Le prove di queste asserzioni? Semplice (e ci sono i testimoni…): mentre lo stesso primo cittadino dichiarava e faceva mettere a verbale alla Segretaria comunale di essere perfettamente d’accordo con la proposta di Deliberazione, poco prima rivolgendosi ai proponenti aveva provveduto a tacciare la stessa operazione come inutile o meglio «amministrativamente inutile». Tentava di smontare gli entusiasmi e forse di far apparire i promotori dell’iniziativa come persone che fanno e inducono gli altri a fare cose inutili? Giudicate voi.
Degli sproloqui politici autolesionistici
La gente è stata costretta ad assistere poi a un lungo sproloquio politico sempre del sindaco che da un lato si diceva urtato assai per l’accusa ricevuta di non aver fatto poco o nulla in questi tre anni e mezzo per la sanità a Teano (vuoto operativo e stasi) e dall’altro dichiarava apertamente che: «Il sindaco non ha alcun potere per l’istituzione di ambulatori, il pronto soccorso e tutto quello che avete detto nella richiesta. Il sindaco non ha alcun potere in merito all’istituzione di servizi sul territorio». Gesù, ma se il sindaco ammette di essere impotente per favorire questi servizi, come fa poi a dire di aver lavorato per la Sanità in questi tre anni e mezzo per Teano? Come e con quali metodi, con quali sistemi, lo avrebbe fatto, di grazia? Mistero della fede, anzi della politica locale.
Gli interventi costruttivi
Comunque, alla fine, i Consiglieri di minoranza (Marco Zarone, Luana Camasso del gruppo Siamo Teano, Maria Paola D’Andrea di Teano 2.0, Daniela Mignacco di Teano Moderata) e l’Associazione Dss ce l’hanno fatta lo stesso. In maniera diversa, ma tutti hanno dato una grossa mano. Camasso è stata la relatrice, presentatrice della richiesta a nome di tutti i gruppi con un lavoro che non lasciava nulla all’improvvisazione. E ha toccato anche certe corde sensibili dell’uditorio dicendo che «la chiusura del nostro ex Ospedale Civico è una ferita aperta e mai rimarginata, che ha prodotto una lesione dei diritti fondamentali dei cittadini del nostro comprensorio. Ed è proprio alla luce di questa privazione, che risulta particolarmente significativa e urgente, la richiesta di trasformazione dell’attuale Psaut in un vero e proprio Pronto Soccorso, esigenza che non si traduce in una mera richiesta politica, ma che rappresenta una vera emergenza territoriale».
Avremo modo di riprendere integralmente questo e altri interventi. Argomenti sui quali sono anni che batte e ribatte, per motivi e argomentazioni diverse, il capogruppo Zarone che ha sollevato anche il problema dell’Automedica per la quale a Teano dopo due anni ancora non sono stati eseguiti i lavori necessari per accogliere il mezzo e il personale presso i locali dell’ex Pretura.
Bella la chiusura dell’intervento della Consigliera Mignacco, proprio in risposta dell’irritante pessimismo del sindaco, a riprova che è stata solo una nostra impressione…: «Ricordiamo che se mai inizieremo a chiedere e a farci sentire con determinazione, mai nessuno potrà accogliere le nostre richieste. È nostro dovere, come rappresentanti dei cittadini, dare voce a queste esigenze e lottare per i diritti alla salute della nostra comunità».
Nell’intervento di D’Andrea ci sono frasi che vanno cristallizzate: «Sindaco è brutta questa aria di conflitto e di processo sul campo che si sta creando in questo Consiglio onorato dalla presenza di tanti cittadini che si aspettano una presa di posizione e delle risposte, non delle accuse. Loro dicono, proviamo a chiederle certe cose, mettiamo da parte il pessimismo, poi vedremo cosa fare e come ottenerle. Loro le chiedono a lei certe cose perché lei è il sindaco, ma non ci sono accuse nella proposta, quindi questa sua autodifesa è solo perdita di tempo mortificante per i cittadini». D’Andrea ha calcato la mano con una quasi arringa difensiva verso il pubblico, rimediando l’applauso dei presenti; sempre lato pubblico, s’intende.
E se per il consigliere di maggioranza Guido Zanni «sarebbe il caso di provare a coinvolgere, ognuno per le conoscenze che ha, tutti i politici utili a livello regionale e nazionale», per l’assessore Giuseppe Esposito «se la questione Pronto soccorso appare solo un’ipotesi oggi, non è da escludere che domani possa rientrare nella prossima progettualità regionale».
Parliamo chiaro, nessuno alla fine si è voluto mettere di traverso. Il tema era troppo sentito e mettersi di traverso sarebbe stato troppo impopolare soprattutto per una Amministrazione comunale già passata alla storia per le tasse sull’acqua e sui rifiuti più alte dell’universo conosciuto. E così ora c’è una Delibera di Consiglio comunale che contiene la richiesta all’Asl Caserta di integrare gli ambulatori medici mancanti presso il Distretto sanitario N. 14 di via Roma (Pneumologia, Odontoiatria e Chemioterapia) e mettere in lista la città di Teano nei nuovi Piani programmatici l’apertura di un vero Pronto Soccorso. Un successo della Gente comune che stava ieri in Consiglio e anche di chi non è riuscita a venire, un successo dell’Associazione Dss e dei Consiglieri di minoranza TUTTI.
Non sono mancati i momenti di tensione, il vociare del pubblico e le espressioni ad alta voce del presidente dell’Associazione, Domenico Spaziano, di fronte a certe esternazioni del sindaco che sprizzava pessimismo da tutte le parti cercando di mortificare e abbattere il morale dei presentatori della proposta concepita a distanza dalla sua ombra di potere politico, ma alla fine – dopo la sospensione della seduta imposta dal presidente Pasqualino Tammaro – l’obiettivo è stato centrato lo stesso. Il pubblico presente ha vinto, i Consiglieri di minoranza hanno vinto, l’Associazione Difesa Servizi Sanitari ha vinto: c’è stata l’alzata di mano collettiva. Questo è importante.
Vendette politiche trasversali
Non conta nemmeno – tanto ci siamo abituati – che il sindaco in un momento di sospensione della seduta sia venuto a puntare il dito contro qualche presente dicendo ad alta voce, come il Cristo alla tavola dei dodici apostoli: «Tra di voi c’è qualcuno che è venuto qui per fare politica». Davvero allucinante. E cosa si viene a fare in Consiglio comunale, a giocare a carte? Ma poi perché far passare l’idea che la politica sia una cosa sporca, che non si deve fare o che magari la devono fare solo determinate caste sociali e famiglie a Teano? Non ci sono parole per descrivere l’allucinate affermazione del sindaco sceso tra la gente che aveva onorato il Consiglio comunale.
Non conta neppure che approfittando di una sua dichiarazione di voto e rivolgendosi alla consigliera Camasso, andando palesemente fuori tema, il primo cittadino abbia sollevato la questione dei finanziamenti destinati ai beni archeologici, facendo in aula persino il nome di Gimmi Cangiano. Non mi è piaciuto. Questa cosa non aveva nulla a che vedere con il tema sanitario e a parere di chi scrive è stata tirata fuori quasi come forma di ritorsione politica verso la Consigliera Camasso e magari la sua decisione di aver curato la relazione sulla Sanità e aver inserito al suo interno una velata critica politica. Incredibile. Poi si parla di unità d’intenti. A parole, naturalmente, sul «facebook di maggioranza», perché poi nei fatti succede quanto appena esposto e anche peggio in Consiglio comunale e qualche volta anche davanti a tutti. Questo articolo non è certo finito qua…






