Ladri d’auto in azione di notte, ma il proprietario rivede tutto dalle telecamere
Chiama i carabinieri ed ecco che riemerge lo scandalo di una sola pattuglia di notte per 34 comuni
ROCCHETTA E CROCE / TEANO / CALVI RISORTA (Elio Zanni) – L’incubo dei furti notturni non risparmia più neanche i borghi di montagna. L’altra notte, nel cuore della quiete di Rocchetta e Croce, un piccolo centro montano del Casertano che guarda in testa a Calvi Risorta e Pietramelara, una Fiat 500 è svanita nel nulla, portata via da ladri che hanno agito con una rapidità e sicurezza disarmanti.
A dare l’allarme è stato il proprietario, un uomo pronto per recarsi al lavoro, che al risveglio ha trovato il suo posto auto desolatamente vuoto. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato la scena: una banda in azione nel cuore della notte, con una mossa da manuale. Ma è stata la risposta delle forze dell’ordine a trasformare l’amara sorpresa del furto in una preoccupazione più profonda. Allertata la centrale, l’uomo si è sentito rispondere che l’unica autoradio disponibile era già impegnata altrove.
La cruda realtà dei Carabinieri nell’Alto casertano
Una cruda realtà che riporta a galla una gestione della sicurezza che fa acqua da tutte le parti. E certo non per colpa dei direttamente coinvolti. Ma ci risulta ci sia una sola pattuglia di Carabinieri a coprire ben 34 comuni tra la mezzanotte e le sette del mattino e quindi anche Teano in questi giorni presa di mira da una banda di ladri d’appartamento. Due raid in villa in soli sette giorni la dicono lunga su una città finita nel mirino. E questi sono solo i furti che veniamo a sapere, perché per il resto le stesse forze dell’ordine e le amministrazioni comunali tendono a nascondere il fenomeno che non emerge – infatti – nemmeno dai comunicati stampa diffusi dai rispettivi Uffici. Se ne vergognano? Forse, ma non è giusto e basterebbe un accordo tra comuni per sollecitare agli organismi provinciali e regionali preposti di aumentare il livello di guardia.
I sindaci muti buoni solo a promettere voti ai politici non servono a nulla
I borghi del Casertano sono di fatto territori senza legge nelle ore più vulnerabili. L’episodio di Rocche e Croce, i due raid in villa a Teano, non è solo dei furti da archiviare ma l’ennesimo campanello d’allarme su un’emergenza sicurezza che le aree interne e montane, spesso dimenticate, non possono più ignorare. La comunità chiede risposte e un presidio rafforzato, perché la tranquillità delle nostre città non sia più un mito, ma una realtà maggiormente vivibile. I sindaci, siamo sempre lì, i sindaci debbono avare il coraggio di unire le forze su simili temi, dalla sicurezza pubblica alla sanità, e farsi sentire sui tavoli superiori di governo. I sindaci non sono stati eletti solo per prestare il fianco alla schiera di candidati che soprattutto a ridosso delle elezioni – ora quelle regionali – fanno il giro delle sette chiese a rastrellare voti.






