Economia Politica

L’illegittimo impianto di rifiuti pericolosi a Santa Croce non si farà – la Gesia sconfitta in appello “per aver sostenuto argomentazioni infondate”

Il ruolo trainante, la spinta e le motivazioni della Comunità Laudato Sì, della società Ferrarelle e del comitato No Imp 

TEANO (Fernando Zanni) – La Comunità “Laudato Sì”- Eco Polis-Vulcano di Roccamonfina, esprime la sua più grande soddisfazione per la decisione in Appello del Consiglio di Stato n. 7325 del 15 settembre 2025. Il Consiglio di Stato, ha confermato la sentenza del Tar che ha annullato l’Autorizzazione alla Gesia e, dunque, costituisce una sua sconfitta su tutti i fronti.

Le argomentazioni della Gesia, sono state ritenute TUTTE infondate. La Comunità “Laudato SI’” è orgogliosa di avere dato un contributo giuridico-argomentativo fondamentale, insieme alla Società Ferrarelle e al Comitato No Imp. Il Consiglio di Stato, inoltre, accogliendo l’appello incidentale della Società Ferrarelle, ha ribadito tesi e giurisprudenza nelle quali pochi credevano.

Al di là della “obesa e fuorviante propaganda”, che si nasconde dietro una fantomatica “squadra”: è stata la Società Civile che ha tirato la carretta contro l’impianto. Lo sanno bene gli attori principali di un “tour de force” durato anni, con accelerazione negli ultimi mesi di decine e decine di incontri, contributi, studi e dibattiti ad opera dell’attività di “lobbyng” della c.d. “Società Civile”.  A Cesare quel che è di Cesare, dovrebbe essere anche il motto delle Istituzioni.