Il fiume Savone svela la sua straordinaria biodiversità: primo check-up scientifico del torrente. LE FOTO
Conclusa la prima indagine naturalistica sul torrente che nasce alla base di Monte Lattani e attraversa i comuni di Roccamonfina, Teano e Francolise
TEANO / ROCCAMONFINA / FRANCOLISE (Pietro De Biasio) – Dalla sorgente alla pianura, il torrente Savone oggi ha meno segreti. Nei fine settimana del 20-21 settembre e 4-5 ottobre, botanici, lichenologi, micologi e zoologi hanno percorso il suo corso raccogliendo osservazioni e campioni, tracciando una mappa preziosa della biodiversità che scorre tra le colline sidicine.

Si è conclusa domenica 5 ottobre l’iniziativa della Società dei Naturalisti in Napoli, che nei fine settimana del 20-21 settembre e del 4-5 ottobre ha portato botanici, lichenologi, micologi e zoologi lungo il corso del torrente Savone, dalla sorgente alla pianura. Ogni foglia, ogni insetto, ogni ciottolo racconta una storia di vita, resilienza e interconnessione: un ecosistema fragile, ma sorprendentemente ricco, che merita tutta la nostra attenzione.
Questa fase preliminare dello studio ha permesso di raccogliere dati preziosi su un ecosistema già oggi ricco di specie vegetali e animali di grande pregio, gettando le basi per ricerche più approfondite. Nonostante le suggestive voci di un orso lungo il torrente, gli esperti non hanno trovato tracce di grandi mammiferi, ma ciò che hanno incontrato basta a ricordarci che la vera ricchezza è nella varietà minuta della natura, spesso invisibile a chi passa distratto.
Questo progetto non è solo studio scientifico: è un invito a fermarsi, osservare e imparare a rispettare il territorio. Patrocinato dal Parco Naturale di Roccamonfina e sostenuto dai Comuni locali, il “check-up” del Savone diventa così un modello di cittadinanza ambientale: perché conoscere significa proteggere, e proteggere significa dare futuro a ogni foglia, a ogni animale, a ogni torrente silenzioso che scorre tra le nostre colline.







