Il rito del “Mandato”. Cirulli ai catechisti: «Dite a tutti della bellezza del Vangelo»
Nella parrocchia Santi Cosma e Damiano in Vairano. Al termine, la consegna simbolica del libro dei Vangeli
TEANO-CALVI, ALIFE-CAIAZZO E SESSA AURUNCA (Elio Zanni) – Nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano a Vairano Scalo, il Vescovo Giacomo Cirulli ha conferito solennemente il Mandato ai Catechisti delle Diocesi di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca, segnando l’inizio di un nuovo anno catechistico. L’evento è quello di domenica 12 ottobre 2025.
La Missione del Mandato invita i catechisti ad andare, annunciare, e soprattutto a condividere l’esperienza di essere compagni di viaggio per ragazzi, giovani e famiglie, con la meta di conoscere Cristo e il suo messaggio di speranza, giustizia, amore e libertà.
Papa Francesco, con il motu proprio “Antiquum ministerium” del 2021, ha voluto dare un alto significato ministeriale alla figura del catechista, riconoscendolo come un vero e proprio servizio dedicato all’annuncio e alla formazione. Questo sottolinea il ruolo fondamentale dei laici, in forza del loro Battesimo, nell’evangelizzazione contemporanea.
Cirulli ha preso spunto dalla frase di San Paolo: “La parola di Dio non è incatenata!” Fedeltà alla Parola: Ha esortato i catechisti a essere fedeli alla Buona Notizia, ricordando che la Parola di Dio ha una potenza intrinseca che raggiunge i cuori anche nelle difficoltà. Ha invitato a non manipolare il testo sacro per superficialità o presunzione, e a non considerarsi “depositari della verità,” poiché la sola verità è la Parola di Dio.
Luce e credibilità. Ha incoraggiato i catechisti, che portano questo “tesoro” in “vasi di creta debolissimi” (la nostra debolezza), a non rinunciare alla testimonianza, ad essere credibili in ogni luogo e a partire dalle proprie comunità, anche nell’annuncio urgente della pace. Il momento culminante è stato il rito del Mandato, con la consegna del Libro dei Vangeli come sintesi della vocazione di ogni catechista: accogliere la Parola e portarla ai fratelli.






