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Terra di Lavoro corre a Cremona: Capanna ai Campionati Italiani di mezza Maratona

Il mezzofondista dell’Arca Sparanise Track & Field Calenia Energia punta a migliorare il quinto posto del 2024 e a farsi notare tra i migliori Juniores italiani

SPARANISE / CREMONA (Pietro De Biasio) – Dalle strade di Sparanise, cuore sportivo dell’Alto Casertano, fino ai lunghi rettilinei della “Cremona Half Marathon”, quest’anno sede dei Campionati Italiani di Mezza Maratona per le categorie Assoluti, Juniores, Promesse e Seniores, sia maschile che femminile. Sarà questo il viaggio di Vincenzo Capanna, classe 2006, una delle promesse più brillanti del mezzofondo campano, che domenica 19 ottobre correrà i Campionati Italiani di Mezza Maratona con la maglia dell’Arca Sparanise Track & Field Calenia Energia.

Già vicecampione d’Italia di cross e pluricampione regionale su varie distanze, Capanna che per la seconda volta consecutiva provare a portare in alto il mezzofondo campano, si presenta al via deciso a migliorare il 5° posto Juniores ottenuto lo scorso anno a Civitanova Marche. Obiettivo ambizioso ma realistico, frutto di un lavoro costante portato avanti insieme al padre e tecnico Ilario Capanna, allenatore di II livello Fidal.

«Sono pronto per affrontare il primo appuntamento di questa seconda parte della stagione agonistica, ha detto Vincenzo, consapevole di non aver potuto completare il ciclo della preparazione ma proverò, come sempre, a fare il massimo per raggiungere un buon risultato per me, per la mia società e per le aziende che ci sostengono e senza le quali non avrei potuto raggiungere i risultati ottenuti quest’anno. La concorrenza è di altissimo livello e ci sono almeno 5 atleti, alcuni già nel giro della Nazionale, che scenderanno abbondantemente sotto 1h e 6 minuti che nella mia categoria è un tempo notevole».

La gara, che si svilupperà su un percorso tecnico e non particolarmente veloce, vedrà al via 1063 uomini, segno di un’edizione tra le più partecipate degli ultimi anni. Una sfida nella quale serviranno ritmo, gestione e capacità di soffrire, qualità che il giovane casertano ha già dimostrato di possedere. Il padre, Ilario Capanna, segue da vicino il percorso del figlio ma guarda anche al movimento campano nel suo complesso.

«L’atletica italiana sta crescendo a suon di risultati di prestigio mondiale, ha spiegato, e di riflesso, anche nella nostra regione il movimento agonistico è in continua ascesa. A Sparanise siamo impegnati nel “Progetto ARCA”, che punta a valorizzare il talento dei giovani della nostra provincia. Da qualche anno non sforniamo solo mezzofondisti ma, grazie ad un percorso di proficua collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, riusciamo a costruire velocisti e saltatori che si stanno affermando anche a livello nazionale». Poi arriva la denuncia, chiara e diretta, di chi lavora sul campo: «Ma se da un lato facciamo sforzi notevoli, possibili grazie al sostegno di aziende private che hanno creduto nella bontà del nostro progetto, dall’altro registriamo la totale assenza delle istituzioni nel puntare sulla costruzione di impianti sportivi adeguati. L’esempio di Sparanise è emblematico: c’è un progetto di costruzione di una pista di atletica, già pronto e finanziato con 2,2 milioni di euro ma da quando sono andati via i Commissari Prefettizi (e già questo sembra paradossale…) è tutto inspiegabilmente fermo. Zero passi avanti da parte dell’amministrazione comunale nonostante le belle parole ripetute in più di una occasione».

Un’amarezza che si traduce in determinazione: «Intanto i ragazzi portano risultati di prestigio che danno lustro alla comunità ma continuano ad allenarsi per strada, manco fossimo in una nazione disagiata dell’Africa centrale. Io voglio solo sperare, conclude Capanna, che questo trend di sostanziale immobilismo possa essere invertito il prima possibile perché ciò che lo sport può fare nella crescita dei nostri ragazzi è assolutamente formidabile ed ha un valore inestimabile nella creazione di una coscienza sana e virtuosa delle generazioni future».

E così, mentre le istituzioni restano ferme, i giovani di Sparanise continuano a correre. Domenica, sulle strade di Cremona, sarà il turno di Vincenzo Capanna, portabandiera di un movimento che crede ancora nella forza della fatica, nella serietà del lavoro e nel valore di una corsa che, da un piccolo centro di periferia, può arrivare lontano.