Politica

Sanità, problemi e soluzioni. Associazione Difesa Servizi incontra Vicepremier Tajani

Sul tavolo partenopeo – presente la Forte – sono poi sfilate le carenze ambulatoriali, lo stallo dei ricoveri all’Ospedale di Comunità, la Tac che funziona a singhiozzo e l’esigenza di un vero Pronto soccorso

TEANO / SESSA AURUNCA / NAPOLI / ROMA (Elio Zanni) – Nuovo incontro istituzionale dell’Associazione difesa servizi sanitari con sede a Teano (Ce). A valle del recente faccia a faccia, nella sede del Comune di Teano, con i vertici regionali direttamente responsabili in materia sanitaria, una delegazione del sodalizio sidicino senza finalità partitiche o lucrative, si è recata a Napoli dove ha incontrato il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Antonio Tajani.

Il Ministro era stato già raggiunto, all’uopo, con una tradizionale missiva nei primi mesi dell’anno e si era subito ripromesso (rendendolo noto) di interloquire con l’Associazione sidicina alla quale ha quindi dato appuntamento, in quel di Napoli, per ieri pomeriggio, 23 ottobre 2025. Tajani ha subito condiviso l’obiettivo dell’Associazione ritenuto «di alto valore sociale», riferito all’intento di compiere un passo che l’apatica politica locale non ha mai fatto fino a oggi, ossia: portare all’attenzione del Governo centrale i gravissimi problemi di sfascio dei servizi sanitari del Distretto 14 e prospettarne le più che possibili soluzioni.

E sul tavolo dell’incontro partenopeo, svoltosi in zona Riviera di Chiaia – presente anche la dott.ssa Amelia Forte Commissaria provinciale FI (vedi foto in Hp) – la delegazione sidicina non ha voluto solo ricapitolare analiticamente le carenze ambulatoriali distrettuali l’assenza di ambulatori medici di Odontoiatria, Diabetologia, Oncologia ed Endocrinologia e poi il caso del servizio Tac che continua molto vergognosamente a funzionare a singhiozzo. Infatti, ha anche e soprattutto parlato della necessità che nelle pieghe dei prossimi nuovi Piani sanitari siano scritte «due righe, solo due righe, anche per consentire a situazioni come quelle di Teano. Città che ha subito lo scippo dell’Ospedale cittadino e la chiusura delle sale operatorie e quindi del Pronto soccorso». Due righe per permettere a Teano di ritrovare una parvenza di dignità, la semplice normalità».

Infatti, tra i massimi obiettivi – per ora solo ipotizzabili – dell’Associazione Dss di Teano c’è proprio la trasformazione dello Psaut (postazione fissa di primo soccorso territoriale), poco più che un servizio di 118 in pianta stabile, in un vero e proprio Pronto soccorso attivo. Per la qual cosa la struttura sanitaria di Via Roma a Teano già possiede tutti i requisiti necessari. Una postazione Ps che dovrebbe viaggiare in tandem con altri due servizi simili che però, in casi emergenziali, risultano maledettamente sempre troppo affollati e troppo distanti: di Sessa Aurunca e Piedimonte.

Tajani ha preso atto dei pensieri e dei problemi espressi recependo un documento che mette in evidenza l’importanza di un Pronto soccorso a Teano (idea già portata in Consiglio comunale dall’Associazione e condivisa dall’intera Amministrazione comunale di Teano), di una attenzione maggiore per l’Ospedale di comunità che soffre di carenza di personale e non può più accettare ricoveri e del Distretto 14 al servizio di una popolazione sanitaria di 84mila cittadini dei comuni di Caianello, Pietravairano, Francolise, Teano, Vairano Patenora, Conca Campania, Galluccio, Marzano Appio, Mignano M. L., Presenzano, Rocca Di Evandro, Roccamonfina, San Pietro Infine, Tora e Piccilli, Sessa Aurunca, Cellole.

I componenti della delegazione sidicina – Luigi Andreoli, Domenico Spaziano, Claudio De Maio, Paride Mele – hanno poi invitato lo stesso Tajani a far conoscere la sua disponibilità per un incontro nella Città di Teano al fine di discutere pubblicamente della situazione dei servizi sanitari Teano/Distretto14 e le prospettive per un Pronto Soccorso Attivo che solo una particolare attenzione a stilare i prossimi Piani sanitari (in particolare quello regionale e poi il nuovo Atto aziendale) potranno rendere possibile.