Politica

Schiavone escluso, Picierno attacca il Pd: «Gestione opaca e vergognosa, il peggio della vecchia politica». E non è finita

L’europarlamentare teanese promette di scoprire tutti gli “altarini”: «Presto svelerò tutto alla stampa»

TEANO / CASERTA / NAPOLI (Elio Zanni) – L’eurodeputata del Partito Democratico, Pina Picierno, non usa mezzi termini per esprimere tutta la sua amarezza e indignazione per l’esclusione di Massimo Schiavone dalla lista dei candidati alle prossime elezioni regionali, un esito che ha scatenato una vera e propria tempesta all’interno del Pd. Tra profonda delusione per la decisione della cervellanza politica del suo stesso partito e una rabbia che traspare in ogni parola, Picierno sferra un durissimo attacco ai vertici del Pd, accusandoli di aver gestito l’intera vicenda con criteri antidemocratici e opachi. Nella denuncia via web non lo dice, ma la Pina europea lascia trasparire certe presunte ingerenze esterne che tutti riconducono alla Cgil; nella selezione delle candidature.

Il suo sfogo, affidato ai social media, è una dichiarazione di guerra interna che promette ulteriori rivelazioni, mettendo in discussione l’integrità e la moralità di chi ha preso queste decisioni. Ecco le sue dichiarazioni, intrise di delusione e rabbia, che svelano gli “altarini” di una gestione interna ritenuta inaccettabile e altri misteri interni promette di disvelare. Attendiamo con ansia:

Pina Picierno: «Una gestione opaca, vergognosa e assolutamente non democratica di tutta la vicenda. Mi sono battuta per la candidatura di Massimo e lo rifarei mille volte, e non solo perché lo merita, ma perché quella che abbiamo visto andare in scena è il peggio del peggio della vecchia politica anche si ammanta di pugni alzati e rivoluzioni. Che vergogna. Dispiace per il silenzio complice di tante e tanti.

A tutti loro, compresi a quelli che abitano i piani alti, ricordo che la ruota gira sempre. Girerà ancora, e prima di quanto pensano. E non riceveranno lo stesso trattamento che hanno riservato a Massimo e a me, perché noi siamo persone perbene. Loro no. Il resto delle considerazioni, anche quelle legate a curiose ipotesi di candidature, saranno fatte molto presto in presenza della stampa locale, come è giusto».