TERREMOTO ALLA SOVRINTENDENZA La Corte dei conti boccia l’ennesima nomina (con l’aiutino di Cirielli e Cangiano) di Nuzzo e il ministero lo silura in tre ore
Non potrà rimanere a Caserta nemmeno un giorno in più. Due interni nominati ad interim in attesa della nomina del Sovrintendente che finalmente sarà uno con i requisiti per esserlo per davvero
CASERTA (g.g.) – Mariano Nuzzo torna a lavorare alla Sovrintendenza speciale di Pompei, cioè nel posto in cui (forse) è dipendente a tempo indeterminato.
Le forzature sono, dunque, finite e neppure quelli che avevano fatto in modo che diventasse il facente funzioni della Sovrintendenza di Caserta e Benevento hanno potuto fare nulla di fronte alla bocciatura senza remissione dell’ennesimo papocchio del ministero dei Beni culturali che, in un certo periodo, a questo funzionario di Santa Maria a Vico – di cui tanto abbiamo scritto alcuni mesi fa – gli aveva dato, con l’artefizio del cosiddetto comma 6, il controllo a Caserta e Benevento e quella della Sovrintendenza di Napoli Nord.
Una vera e propria abbuffata che gli ha consentito di controllare quello che era il vero obiettivo per il quale Gimmi Cangiano, con l’aiuto del suo sodale Cirielli, lo avevano protetto e promosso: i tanti ma proprio tanti soldi, decine di milioni di euro dei fondi Pnrr. TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA CLIKKA QUI
Ma di questo e dei retroscena della rimozione di Mariano Nuzzo scriveremo nei prossimi giorni. Per il momento vi diciamo che i due incarichi sono caduti uno alla volta: prima quello di Napoli, accompagnato da un contestuale decreto di conferma della reggenza a Caserta, poi la bocciatura della Corte dei Conti e infine la decisione netta del ministero che lo aveva appoggiato fino all’inverosimile fino a qualche settimana fa, di non farlo rimanere nemmeno ad interim in attesa della nomina di un vero Sovrintendente che dovrebbe arrivare a breve.
Insomma quello che è stato consentito ad altri funzionari di altre sovrintendenze che, ugualmente bocciati per le reggenze comma 6 , rimarranno ancora per qualche settimana, non è stato consentito a Nuzzo. E questo la dice lunga sulle ombre che hanno connotato la sua gestione fortemente influenzata dai vari Cangiano, Cirielli e Roma






