“Mercato annullato” all’ultimo momento e senza ordinanza: ambulanti in rivolta
«Per noi il mercato è mettere il piatto a tavola. Ci hanno detto solo ieri di retare a casa, con una telefonata». E negozi a posto fisso? APERTI !
TEANO (Elio Zanni) – «È semplicemente vergognoso, il Comune ha annullato una giornata di mercato con delle semplici telefonate? Nessuna ordinanza, nessuna comunicazione ufficiale». Dilaga lo scontento per la strana (sarebbe da spiegare) decisione (e non ordinanza sindacale) di annullare il tradizionale mercato settimanale per oggi 1 novembre 2025. Certo, lo sanno tutti, cade oggi la festa d’Ognissanti ma, guarda caso, i negozi a posto fisso sono tutti perfettamente aperti mezza giornata come minimo e negli altri comuni i mercati dei commercianti ambulanti MAGARI si tengono regolarmente. «Non è questione di lana caprina – soggiunge G.M. anche un altro ambulante – ma di mancati guadagni.
Il Comune di Teano non può toglierci il pane dalla bocca decidendo senza un valido motivo tecnico-burocratico-amministrativo per impedire a noi di lavorare. I santi non possono essere strumentalizzati per bloccare un mercato, senza nemmeno un atto ufficiale». Effettivamente, è bastata una semplice ricerca in rete per NON TROVARE PROPRIO NULLA di ufficiale sul portale del Comune. E le cose strane e oscure diventano due: come è stato legittimato l’annullamento del mercato e come si è potuto arrivare a pensare che fosse stato possibile raggiungere tutti i commercianti ambulanti con una chiamata telefonica magari da numero sconosciuto…
A domanda rispondono: abbiate pazienza. Ma vediamo cosa avrebbero detto dalla Casa comunale gli impiegati ai mercatali che si lamentavano per quello che gli è sembrato uno scherzo di cattivo gusto. DOMANDA: «Ma come, ci avvisate di venerdì per il giorno dopo che non dobbiamo lavorare a Teano, ma vi rendete conto dei danni che fate?» RISPOSTA: «E che vi posso dire, dovete avere pazienza. Abbiate pazienza». Assolutamente ridicolo. E i partiti politici che fanno? Si preparano per le regionali, il resto non conta.
E le cosiddette “forze” (in realtà debolezze) di minoranza, che fanno? Reggono il moccolo alla maggioranza mentre gestisce in questo modo la vita politica dell’Ente. E le oltre 70 associazioni socio-culturali presenti a Teano che fanno? Quasi tutte tremano come foglie davanti al potere istituzionale di turno magari perché “contaminate” al loro interno dalla presenza di amici e parti dei politici locali, temendo chissà che cosa, chissà chi. Ci toccherà passarli ad intervistare, un sodalizio per volta.
Per quanto ci riguarda, siamo arrivati a pensare che l’obiettivo finale sia quello di distruggere progressivamente il tradizionale mercato settimanale di Teano, oppure ghettizzarlo sbattendolo in qualche luogo remoto e lontano dal centro e irraggiungibile a piedi; addirittura in cima alla collina di Sant’Antonio.






