Sidicini all’udienza di Papa Leone XIV: tra emozione e dialogo interreligioso
Il Papa ha richiamato le radici ebraiche del cristianesimo e invitato le religioni a collaborare su ecologia, pace e intelligenza artificiale
TEANO / ROMA – Un gruppo di fedeli di Teano ha vissuto una giornata che resterà impressa nei cuori. Giunti a Roma per il pellegrinaggio giubilare, mercoledì 29 ottobre, i partecipanti hanno preso parte con profonda commozione all’udienza generale di Papa Leone XIV, immersi in un’atmosfera di preghiera, fraternità e sincera devozione.
Vedere il Santo Padre passare tra la folla, tra mani tese e sguardi colmi di fede, ha suscitato nei presenti una forte emozione, di quelle che difficilmente si raccontano: si custodiscono dentro, come un piccolo dono spirituale. A guidare il gruppo, con discrezione e spirito francescano, è stato il terziario secolare Luigi Chiacchio, punto di riferimento per molti dei pellegrini sidicini.
Nel suo intervento, il Pontefice ha lanciato un appello accorato contro ogni forma di antisemitismo, nel sessantesimo anniversario della “Nostra Aetate”, il documento del Concilio Vaticano II che aprì la strada al dialogo tra cattolici ed ebrei. Parole intense, pronunciate con fermezza e dolcezza insieme, che hanno toccato nel profondo anche i fedeli teanesi presenti in piazza San Pietro.
Al termine dell’udienza, il gruppo sidicino ha attraversato la Porta Santa, ricevendo l’indulgenza plenaria concessa nell’Anno Giubilare: un momento di silenzio, gratitudine e raccoglimento. Nel pomeriggio, la tappa conclusiva alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove la preghiera davanti alla tomba di Papa Francesco ha chiuso una giornata densa di fede e di emozione, nel segno di una comunità che sa ancora ritrovarsi attorno al valore più autentico della spiritualità condivisa.






