Sotto Esame: Landolfi prova a rispondere alle 10 domande “scomode” di TeanoCe
Candidato regionale Pd. Si dice sia stato lui a coniare per noi la definizione di «stampa ostile». Ma oggi dimostrando coraggio si sottopone al fuoco di fila
TEANO (ELIO ZANNI) – Pierluigi Landolfi, candidato alle elezioni regionali nella Regione Campania del 2025 per il Pd, risponde alle domande di teanoce.it. Ingegnere ambientale di 45 anni, sposato e padre, dipendete del Comune di Mignano Montelungo: è una figura che comunque la si voglia giudicare, incarna la militanza all’interno del Partito Democratico. La sua storia politica, infatti, è un viaggio attraverso le trasformazioni del centrosinistra italiano, dal Ppi alla Margherita, fino all’attuale Pd, dove ha ricoperto ruoli di rilievo a livello giovanile e locale. É stato segretario di sezione. Si è candidato due volte alle elezioni amministrative locali; la seconda in una lista vincente. Ora, da candidato alle elezioni regionali, Landolfi si presenta come una voce che vuole riportare le esigenze di tutto il territorio provinciale, che vede come «un corpo unico», al centro del dibattito regionale.
In questa intervista, Landolfi non elude i temi più spinosi che pure gli abbiamo sottoposto: dall’analisi della urticante selezione dei candidati nel Pd con l’esclusione di Massimo Schiavone ai rapporti tra “vecchia guardia” e rinnovamento, fino alle critiche sulla gestione della Sanità e dell’Ambiente nella Regione guidata dalla sua stessa area: il centrosinistra. Un paradosso. Chi scrive ha cercato di formulare delle domande coerenti con lo spirito critico (e quindi costruttivo) e non asservito del giornale. Per il resto, il giudizio sulle risposte tocca solo al Lettore. So già che in privato mi sarà chiesto: «ma tu, personalmente, che ne pensi della candidatura di Pierluigi»? Rispondo già adesso. Per me, con la sua candidatura, Landolfi ha voluto rivendicare una storia personale e politica nel partito. Giudico che possa essere anche legittimo, naturale, che egli possa ad un certo punto capitalizzare il risultato conseguito – qualunque esso si rivelerà essere – per i successivi passi che dovesse decidere di compiere nel mondo della politica. regionale, provinciale e perchè no: anche locale.
D)- Pierluigi Landolfi, candidato alle elezioni regionali nella Regione Campania del 2025 per il Pd. Questa è una notizia che è addirittura passata in secondo piano nell’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste, rispetto a quella della clamorosa esclusione di Schiavone. Quanto di politica e quanto di “giochi di potere” c’è stato, secondo Te, in questa operazione e più in generale nella selezione dei candidati?
R) – «Il momento della presentazione delle liste è sempre caotico e complesso, se guardiamo cosa è accaduto in altri partiti ci sono stati veri e propri salti da un partito all’altro o da una coalizione all’altra con il solo scopo di mantenere posizioni personali. Per il resto ribadisco che si tratta di momenti carichi di tensione che oggi vanno superati. Siamo in campagna elettorale e dobbiamo pensare al bene del nostro partito e far vincere la coalizione di centro-sinistra alle elezioni regionali».

D)- Sulla questione della “vecchia guardia” e del rinnovamento: La Tua candidatura è vista da alcuni come un tentativo dei vertici del Pd provinciale e della Cgil di affermare e rivendicare una loro posizione di potere e dimostrare la rispettiva influenza, anche a discapito delle speranze di voto. Come Ti posizioni rispetto ai temi del genere? Ritieni che quella intrapresa sia la via giusta o più conveniente per addivenire a un ricambio generazionale autentico, e cosa Ti distingue concretamente dalla classe dirigente precedente?
R)- «Non esiste volontà di nessuno di affermare nulla. Sono iscritto in questo partito da quando è nato. Sono stato segretario dei giovani, segretario del Partito, assessore comunale, capogruppo in consiglio comunale. La mia candidatura è la prosecuzione naturale di una storia personale e politica che dimostra militanza, disponibilità e coerenza. Se me lo consente, cose rare di questi tempi».
D)- Andiamo subito al sodo. Vista la caratura dei componenti della sua stessa lista Pd (Sgambato, Villani, tanto per fare solo qualche nome…) ci dici con sincerità: ma veramente credi di avere qualche possibilità di vincere o di risultare almeno tra i primi tre o quattro eletti? Perché, bada bene, se non credi in queste possibilità, noi, poi, per soddisfare la legittima curiosità dei lettori, dovremmo invitarti a dirci il vero motivo della Tua candidatura, non credi?
R)- «Rispetto per tutti ma siamo candidati per vincere le elezioni e portare Teano e la comunità intera in consiglio regionale»

D)- Hai già fatto delle uscite in video. In un “podcast” dici che «sono uno scandalo le Liste di Attesa nella Sanità». Ma la Regione ha la competenza concorrente con lo Stato in questo settore. Se a Teano non c’è l’Ospedale è perché il Piano Ospedaliero Regionale non lo prevede da dieci anni. Quindi, cosa intendi fare nel caso di elezioni, modificare il Piano Ospedaliero?
R)- «Intendo, come ho detto durante l’inaugurazione del comitato elettorale, riportare la Città di Teano al centro del dibattito politico in Regione Campania. Sono stati spesi diversi milioni grazie al PNRR e nemmeno un centesimo è arrivato a Teano. Chi ha gestito tutto questo oggi verrà a chiedervi nuovamente il voto. Siete soddisfatti di come sono state gestite le cose? Siete soddisfatti di come è stata trattata la nostra città? Io no. Ed il fatto che la Regione era governata dal centro- sinistra non mi vieta di dire che non sono per niente d’accordo su come sono stati gestiti questi fondi e che una volta eletto consigliere regionale farò ogni cosa possibile per ridare alla Città di Teano il ruolo che merita».

D)- Parliamoci sempre più chiaramente: il Pd governa la Regione Campania da dieci (10) anni. Tu dici che vuoi migliorare, praticamente, tutto. Il lavoro, i giovani, l’ambiente. Ma allora, dove ha fallito De Luca e cosa proponi Tu di diverso?
R)- «Con Vincenzo De Luca alla guida della Regione Campania molte cose sono migliorate ma evidente si può e si deve fare di più, partendo dalla gestione dei fondi per la Sanità a cui vanno portate profonde modifiche. Bisogna puntare sulla sanità territoriale, abbiamo una popolazione che continua inesorabilmente ad invecchiare. In questo quadro dobbiamo investire sui territori con una medicina di base che sia davvero al servizio dei cittadini e servizi domiciliari più efficienti ed efficaci. Abbiamo una struttura sanitaria nella nostra città che deve tornare ad essere un riferimento per Teano e per i tanti comuni vicini».

D)- Ti abbiamo sentito anche parlare di Ambiente. Ebbene, la Regione ha autorizzato i due (2) impianti (Campania Energia e Gesia) di trattamento di rifiuti (urbani e speciali pericolosi) sul territorio comunale. Il primo è andato in fumo, inquinando il nostro territorio e quello dei Comuni vicini e l’altro è ancora “sotto giudizio”. Ed è stata soprattutto la Società civile, le Associazioni che si sono mobilitate e hanno fatto capire che entrambi gli impianti violavano le leggi e i piani regionali. Il Pd di Teano, cosa ha fatto? Cosa ha proposto?
R)- «Il disastro ambientale dello scorso agosto è una ferita ancora aperta che continua a far male. Sono scolpite nella nostra mente le immagini di quel mostro che andava in fumo, immagini orribili che mai più vorremmo vedere a Teano e non solo. Ora dobbiamo pensare alla bonifica di quell’area per dare tranquillità ai cittadini e consentire ai produttori agricoli di vendere i loro prodotti, esempi di qualità ed eccellenza del nostro territorio. Al tal proposito ho firmato l’appello del Comitato “BastaImpianti” e mi sono impegnato a concentrarmi sulla bonifica di tutto il territorio colpito da disastri come quello di Teano.
Per quanto riguarda il Partito Democratico è sempre stato accanto ai comitati ed ha sempre sostenuto le ragioni, fondate non di becero campanilismo, del NOIMP. Ricorderà inoltre che nella passata amministrazione cittadina ero proprio io il delegato all’Urbanistica ed insieme alla collega Bruna Balbo, all’epoca delegata al contenzioso, e a tutta l’amministrazione D’Andrea ci siamo battuti in tutte le sedi affinché il mostro “Gesia” non si realizzasse.
Poi in merito alle proposte la mia è chiara: settori economici come quello dei rifiuti, in alcune aree geografiche, non possono essere lasciate al libero mercato. Il settore rifiuti, soprattutto le piattaforme che gestiscono il deposito dei rifiuti stessi, deve vedere la presenza obbligatoria del pubblico. Solo la presenza del pubblico garantisce impianti a norma e rispetto delle regole».

D) – Non negherai certo la Tua estrema aderenza ai vertici dell’amministrazione in carica a Teano, la cui lista elettorale, ci risulta, nacque proprio da una Tua idea fondante, sulla scorta delle personalissime deludenti esperienze elettorali del 2013 e poi del 2018. Ebbene, a questo punto non negherai nemmeno l’evidente (e più volte denunciata sul nostro giornale, marchiato a fuoco anche per questo come «stampa ostile») mancanza di trasparenza amministrativa della Giunta Scoglio (dunque, a guida Pd), e che ciò sia uno delle principali pecche dell’Amministrazione comunale di Teano. Perché il Pd è muto su un simile deficit di democrazia locale? Ci viene un legittimo dubbio: con Te eletto, sarebbe muto anche a livello regionale?
R)- «Quando parla di fallimento personale dell’esperienza amministrativa le devo ricordare che in quello che lei chiama fallimento abbiamo adottato e poi successivamente approvato da questa amministrazione il Piano Urbanistico Comunale che mancava da 40 anni in questa città ed il delegato all’urbanistica era il sottoscritto; abbiamo recuperato un progetto di oltre 4 milioni di euro ed avviato i lavori per realizzare un tratto fognario che interessava gran parte della città compreso il depuratore di Borgonuovo ed il delegato era il sottoscritto; abbiamo gestito l’amministrazione comunale durante il Covid forse il momento più buio della nostra storia recente. Abbiamo dato il via a progetti per il rifacimento delle strade ecc, certo si può sempre fare di più e meglio ed ogni valutazione sul nostro operato di amministratori è legittima ma suggerirei un minimo di memoria storica.
In merito alla mia vicinanza all’amministrazione comunale la rivendico. Sono persone serie e competenti che stanno facendo grandi sforzi ma che senza un rappresentante in Regione Campania sono destinati, loro e chi verrà dopo di loro, a gestire l’ordinario e con l’ordinario non si recupera il terreno perduto».
D) – Che tipo di voto Ti aspetti di ricevere, ossia: da quale parte della comunità locale?
«Sono l’unico candidato di Teano. Provo un amore viscerale per questa città e credo di averlo dimostrato in tutte le occasioni possibili. Mi aspetto il voto di tutti i cittadini al di là delle posizioni politiche, sempre legittime, la nostra Città oggi ha la possibilità di avere il consigliere regionale. Non possiamo sprecarla».
R)- Parliamo di “équipe” e alleanze: Questa è la Tua prima candidatura alle Regionali. Nello specifico, chi sono le figure politiche, i «big» del partito a livello provinciale o regionale, o magari i sindaci di riferimento del territorio, che ritiene fondamentali per il successo della Tua campagna elettorale? E, in caso di elezione, chi conti di avere concretamente al Tuo fianco o come collaboratore diretto per tradurre le promesse in azione politica efficace?
R)- «In questa battaglia ho accanto a me tantissimi esponenti del partito democratico perché la mia è una candidatura di partito, nata dentro al partito e non una improvvisazione personale. Se così non fosse stato non avrei accettato la candidatura»
D)- Sempre in caso di successo elettorale, ci prometti di continuare a rispondere al telefono, magari a rispondere pubblicamente ad altre domande, ad avere rapporti diretti e fluidi con la Stampa, anche quella indipendente e critica e anche per questo definita “ostile”?
R)- Ho grande rispetto per il ruolo della Stampa e dei giornalisti. Li ritengo un baluardo della nostra democrazia sempre, sia quando fanno domande comode che quando fanno domande scomode. La mia disponibilità sarà sempre la stessa!









