“All’ombra dell’acero rosso” della sidicina Conca fiorisce sul palcoscenico nazionale del Premio Città di Castello: 2° posto
L’eclettica penna d’oro, fisioterapista-scrittrice torna a dominare i concorsi letterari. In libreria ad aprile 2026
TEANO / PERUGIA (Elio Zanni) – Un successo letterario che riporta i riflettori su talento e profondità: la sidicina Irene Conca ha conquistato il secondo posto al prestigioso Premio letterario Città di Castello, XIX Edizione, sbaragliando una nutrita concorrenza e assicurandosi la pubblicazione della sua opera. La fisioterapista-scrittrice di Teano ha brillato nella sezione Narrativa con il romanzo “All’ombra dell’acero rosso”, un’opera di literary fiction che ha convinto appieno l’autorevole Giuria. L’organizzazione del Premio è già al lavoro per curare l’uscita del libro, prevista per aprile 2026.
Il verdetto è arrivato nel pomeriggio di sabato 18 ottobre 2025, in una manifestazione interamente dedicata alla scrittura e alla cultura, che ha visto confrontarsi ben trenta finalisti (dieci per ogni sezione: Poesia, Narrativa e Saggistica). A conferire lustro e peso alla competizione è stata soprattutto l’eccellenza della Giuria, composta da nomi di spicco del panorama culturale e giornalistico italiano. Tanto, dal Presidente, Alessandro Masi (Segretario Generale della Società Dante Alighieri), ai membri: Osvaldo Bevilacqua (giornalista e conduttore Rai), Marino Bartoletti (giornalista e scrittore), Paolo Conti (editorialista del Corriere della Sera), Benedetta Rinaldi (giornalista e conduttrice Rai), Luciano Monti (docente Luiss), Mauro Macale (Presidente Federazione Associazioni per l’Unesco) e Clementina Speranza (giornalista).

Il romanzo di Conca non si limita a intrattenere, ma spinge il lettore verso una profonda riflessione su temi universali e domande esistenziali, con uno stile definito “literary fiction”. La trama ruota attorno alla vicenda di Marco, un uomo la cui vita viene stravolta dalla diagnosi di cancro al polmone. Invece di cedere al panico, Marco sperimenta una paralisi emotiva che si trasforma in una stoica accettazione. Questo evento diventa il catalizzatore di un intenso viaggio a ritroso nella sua esistenza: l’uomo sente il bisogno di un “repulisti” esistenziale e decide di chiudere i cerchi e saldare i conti in sospeso. Inizia così la sua ricerca di cimeli e ricordi che lo porta a rivivere il primo amore, a porgere scuse attese a un amico d’infanzia e a trascorrere tempo prezioso con il suo grande amore degli anni maturi. Il racconto si sviluppa come una riflessione sulla finitezza della condizione umana, concentrandosi sulla morte in rapporto agli affetti, agli errori e ai fallimenti, e toccando il dibattito sulla fede con un finale che farà scuola nel modo delle opere letterarie.
Irene Conca, residente a San Giuliano di Teano e originaria della frazione sidicina più popolosa, San Marco, dimostra un percorso di vita eclettico quanto il suo stile letterario. La sua formazione è solida e variegata: ha conseguito una laurea in Scienze Politiche presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha maturato varie esperienze lavorative in Italia e all’estero e successivamente ha ottenuto una seconda laurea in Fisioterapia, professione che oggi esercita presso l’Asl Caserta. Nel suo “vissuto allargato” trovano spazio anche diverse esperienze formative nell’ambito della narrazione, come un Master in Scrittura e Narrazione Creativa e la collaborazione alla stesura del romanzo “Una vita immaginata” del Prof. Trabucco Tommaso (edito da Cappelli di Bologna).
Dopo un primo periodo di intensa attività letteraria tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 (con classifiche e pubblicazioni come il secondo posto a Cellole nel ’97 e la raccolta di racconti “Butterfly” nel 2007), la Conca è tornata sulla scena nel biennio 2024-2025 con risultati eccellenti: 2024: Finalista al prestigioso Premio Internazionale Dostoevskij (IV Edizione). 2024: Terzo posto al VII Premio Letterario Internazionale al Femminile “Maria Cumani Quasimodo”. 2025: Secondo posto al Premio Letterario Castello (ex Città di Castello) con la pubblicazione del romanzo. L’autrice sidicina dimostra che una solida formazione e un’esperienza di vita ricca sono la base perfetta per una scrittura di successo. Si attende ora con interesse l’uscita in libreria di “All’ombra dell’acero rosso” ad aprile 2026.






