Cronaca bianca

Forze Armate, il Colonnello Macrino protagonista celebrazioni a Pantelleria

L’orgoglio di Teano per il Comandante che per il 4 novembre rende omaggio alla Patria in un’isola di confine; «Le Forze Armate sempre al vostro fianco»

TEANO / PANTELLERIA (Pietro De Biasio) – C’è un frammento di Teano che brilla lontano, sospinto dal vento di Pantelleria e dal suono solenne dell’Inno di Mameli. È quello portato con fierezza dal Colonnello Pilota Mauro Macrino, Comandante del Distaccamento Aeroportuale, che lo scorso 4 novembre ha guidato la celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate.

Una ricorrenza dal valore profondo, che a Pantelleria si è trasformata in un momento di intensa partecipazione civile e militare. Alla presenza delle massime autorità dell’isola, si è svolta la cerimonia dell’Alzabandiera solenne e la deposizione della corona d’alloro al Memoriale ai Caduti di tutte le guerre.

Un rito antico e sempre nuovo, che riporta la memoria alle radici della Repubblica e a quel 4 novembre 1918, giorno dell’armistizio di Villa Giusti, quando l’Italia uscì vittoriosa dal primo conflitto mondiale, pagando però un prezzo altissimo di vite e speranze.

Nel suo intervento, il Colonnello Macrino, ufficiale di lungo corso e uomo di grande sensibilità istituzionale, ha voluto dare alla giornata un tono di riconoscenza e riflessione, ringraziando “per aver voluto celebrare insieme una ricorrenza così importante per la nostra amata Patria, l’Italia, e per tutti gli Italiani”.

Le sue parole hanno restituito il senso autentico del 4 novembre: non soltanto il ricordo di una vittoria militare, ma l’omaggio al sacrificio di quanti hanno servito con le armi o con il proprio impegno civile l’ideale di una Patria libera, unita e democratica. Un passaggio, quello finale, che ha colpito tutti i presenti: l’invito del Colonnello a custodire la memoria e trasmetterla ai più giovani, “perché, ha detto, le Forze Armate saranno sempre al vostro fianco, non solo per proteggervi, ma anche per essere un esempio di dedizione, servizio e disciplina”.

Dietro quel discorso sobrio e intenso, c’è anche l’orgoglio di una comunità lontana: Teano, la città che ha dato i natali al Colonnello Macrino, ne segue con affetto e stima il percorso. Perché in ogni gesto, in ogni parola, traspare lo stesso senso del dovere e dell’appartenenza che affonda le radici proprio nella sua terra.

Ed è bello pensare che, in un’isola di confine come Pantelleria, l’Italia sia stata celebrata da un figlio di Teano. Con la bandiera che sale lenta sull’albero, il tricolore che si tende al vento, e nel cuore di chi guarda la consapevolezza che l’amore per la Patria comincia da casa, ma non conosce confini.