Libri in dono per crescere liberi: l’Ic Laurenza aderisce a #ioleggoperché 2025
Fino al 16 novembre, chiunque potrà recarsi nelle librerie gemellate per donare un libro e sostenere le biblioteche scolastiche di Teano
TEANO (Pietro De Biasio) – C’è un gesto semplice, silenzioso, che può cambiare il destino di una scuola: regalare un libro. Non un libro qualunque, ma quello scelto con cura, pensando a chi un giorno lo sfoglierà tra i banchi, scoprendo parole nuove e mondi possibili. È questo lo spirito di #ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, che anche quest’anno accende l’entusiasmo dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Laurenza” otto la guida attenta della dirigente scolastica Fiorella Musella.
Dal 7 al 16 novembre 2025, chiunque lo desideri potrà recarsi nelle librerie gemellate con i plessi dell’istituto, Cartolibreria De Angelis di Teano, Mondadori Bookstore di Vairano (Via Casilina 8, Marzano Appio) e Libreria Boccia di Vairano Patenora (Via Abruzzi 19), scegliere un libro, acquistarlo e donarlo alla scuola. Un gesto che, moltiplicato per decine o centinaia di persone, diventa una piccola rivoluzione culturale. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Italiana Editori con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha un obiettivo preciso: arricchire le biblioteche scolastiche e far sì che la lettura torni a essere una presenza quotidiana, naturale, gioiosa.
I volumi raccolti andranno ad alimentare le biblioteche di plesso e di classe, per poi confluire nella biblioteca d’istituto, cuore pulsante di un progetto educativo che punta a formare lettori curiosi e cittadini consapevoli. Perché leggere, oggi più che mai, significa scegliere la libertà. Lo ricorda la frase di Gianni Rodari, scelta come filo conduttore della campagna: “Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”.
Ecco allora il senso più profondo di questa raccolta: ogni libro donato è una chiave consegnata a un bambino, a un ragazzo, a un futuro adulto. Una chiave che apre porte invisibili, quelle della fantasia, del pensiero critico, della speranza. È un piccolo atto d’amore verso chi sta imparando a leggere il mondo. E, in fondo, non è forse questo il dono più bello che si possa fare?






