Cronaca bianca

Piazza Duomo, rimossi i divieti di sosta: ora il “Totem” di ricarica per auto elettriche è solo un inutile ingombro   

La contestata colonnina fu istallata in centro, dopo l’ordinanza circolazione firmata dall’ex comandante dei Vigili e col silenzio-assenso dell’Ufficio tecnico

TEANO (Elio Zanni) – Piazza Duomo a Teano sempre più abbandonata e violata. Basole che sprofondano, cubetti di pietra (sanpietrini) mancanti o sostituiti con del volgare cemento bianco, persino davanti ai negozi del posto: osservare le foto per credere. E poi, la ciliegina sulla torta: automobili infilate dappertutto. Siamo all’assurdo. Eppure dovrebbe essere il luogo più controllato di Teano, assieme a piazza del Municipio, piazza Marconi e largo Unità d’Italia. Ma per piazza Duomo occorre tenendo conto che nel sottosuolo a circa tre metri di profondità o poco più, si presentano grosse cavità e veri e propri camminamenti, per cui bisognerebbe andarci piano quando si tratta di sollevare o distruggere il basolato e i sanpietrini.

Le stesse “basole ciclopiche” hanno una loro storia, un loro valore e sono praticamente – teoricamente – intoccabili senza specifici permessi (sorveglianza archeologica in fase di rimozione e convincenti motivazioni con garanzia di ripristino dello stato dei luoghi). E invece abbiamo dovuto assistere alla loro rimozione e sparizione (non sappiamo in che numero e quantità) con l’installazione della colonnina (anzi colonnona) di ricarica per auto elettriche sempre lì: in piazza Duomo.

Impianto montato e poi, quasi in sfregio agli stessi Teanesi pecori e ai loro provvisori amministratori pubblici (di maggioranza e minoranza): mai entrata in funzione. Il montaggio risale ormai al 2024 (comandante dei Vigili, Fabio De Francesco) e a distanza di un anno da quando sono stati stanziati i soldi (Pnrr) per la messa in esercizio dell’impianto che però, ancora non risulta operativo. Perciò oggi si potrà parlare di “lavoro mai eseguito” opera mai completata. Ma per colpa di chi? Ci piacerebbe leggere l’autorizzazione della Sovrintendenza (casomai richiesta… e noi speriamo di sì) quali motivazione adduce nel concedere l’autorizzazione. Il permesso ad eseguire i lavori da parte del Comune di Teano, quello non lo leggeremo e non lo leggerete mai. Semplicemente perchè non esiste. L’installazione è stata fatta con la regola del silenzio-assenso; più avanti spiegato meglio.

Lo scandalo sta nel fatto che i primi ad intuire che si trattava di un’installazione del tutto fuori luogo, in grado di violare la sacralità del luogo e la storia di piazza Duomo, dovevano essere proprio gli amministratori pubblici. E in seconda battuta il comandante dei vigili urbani e gli stessi agenti. E invece si è provveduto per paradosso persino ad agevolarne burocraticamente l’installazione. Come? Con l’atto comunale N. 69 del 3110 2024 avente per oggetto: disciplina circolazione piazza Duomo dal 4 al 7 novembre 2024 per l’installazione di infrastruttura di ricarica veicoli elettrici.

Il tutto nella completa indifferenza degli Uffici comunali; non solo quello tecnico. Infatti la colonnina di ricarica per auto elettriche risulta installata con la tecnica del silenzio-assenso. Come si fa, semplice: io Ditta richiedo un’autorizzazione via Pec al Comune, l’Ufficio tecnico non mi risponde, passano tre mesi e posso procedere con i lavori. Semplice no? Bella schifezza legalizzata. Una regola che autorizza l’Ufficio tecnico a glissare certe pratiche adducendo i soliti motivi burocratici, di tempo e di personale, autorizzando i richiedenti a porre in pratica il progetto pur assumendosene – del tutto teoricamente – ogni responsabilità. Insomma, il silenzio-assenso diventa (volendo) una specie di scarico delle responsabilità.

dott. VINCENZO DI ROSA

Non sfugge a questa logica della distrazione di massa e pubblica amnesia la stessa Amministrazione comunale, gli amministratori di maggioranza e quelli ancora più colpevoli di disattenzione della minoranza. Che dire poi dei Vigili urbani? Al loro riguardo continuiamo a sperare – con l’arrivo del nuovo comandante Vincenzo Di Rosa – in un aumento di percezione dei loro organi sensoriali – per dirla con residua sana ironia – soprattutto della vista. Sì, perché abbiamo la netta impressione che certe cose le continuiamo a vedere solo noi.

Vi raccontiamo l’ultima. Con una disposizione di cui non conosciamo i termini protocollari (ma che condividiamo, almeno dal punto di vista pratico) sono stati eliminati i cartelli di divieto di sosta di auto non elettriche negli stalli della colonnina di ricarica. Dunque, l’inutilità di quell’installazione ora è ultra-certificata. Che si aspetta a buttarla giù. Naturalmente rispristinando a dovere l’originario stato dei luoghi.