Sport

Real Grazzanise, crollo interno contro il Sant’Antonio Abate 1971: disastro al “Massaro”

É tempo di riflessione per il Real: ritrovare l’equilibrio prima del prossimo, delicato impegno esterno

GRAZZANISE / SANT’ANTONIO ABATE (Arnaldo Betti) – Sconfitta pesante per il Real Grazzanise, travolto in casa dal Sant’Antonio Abate 1971 con un secco 0-3. Una giornata da dimenticare per i rossoblù di Marco Mazziotti, incapaci di concretizzare il predominio territoriale mostrato per lunghi tratti della gara.

Nonostante il possesso palla sia stato quasi interamente dei padroni di casa, il Real è apparso sterile e poco incisivo nelle azioni da rete. Al contrario, gli ospiti hanno fatto valere compattezza, organizzazione e letali ripartenze, trasformando in oro ogni spazio concesso in contropiede.

Il Sant’Antonio Abate, infatti, ha colpito tre volte con la doppietta di Mario Giamminelli e la terza rete di Michelangelo Romanelli ma avrebbe potuto arrotondare ulteriormente il punteggio: oltre alle reti realizzate, un palo e un grande intervento del portiere Giovanni Colucci hanno evitato un passivo ancora più pesante.

A complicare la giornata del Real, anche l’infortunio al ginocchio di Giovanni Caiazzo, costretto a lasciare il campo in barella e successivamente trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni sono ancora da valutare. Dal punto di vista tecnico, qualche scelta discutibile dimister Mazziotti – sia nella formazione iniziale che nei cambi – non ha dato i risultati sperati. La società, pur delusa dal risultato, pare intenzionata a proseguire con l’attuale guida tecnica, almeno fino alla difficile trasferta di Bacoli della prossima settimana.

Al termine della gara abbiamo raccolto le parole del tecnico ospite, Giovanni Marzano, soddisfatto per la prestazione dei suoi: «In primis voglio ringraziare la società del Real Grazzanise per l’accoglienza e l’ospitalità, e rivolgo un grande in bocca al lupo a Caiazzo: spero non sia nulla di grave e che torni presto in campo.

La partita l’avevamo preparata così, con un atteggiamento di attesa e ripartenze rapide in profondità. Conoscevamo il valore del Grazzanise, che non rispecchia la classifica che ha, ma siamo stati bravi a sfruttare le occasioni avute. Probabilmente potevamo segnare anche di più, ma va bene così: per il lavoro e i sacrifici che facciamo, questa seconda vittoria è meritata. Siamo una squadra giovane, con fame e qualità: dobbiamo solo crescere in esperienza. Prima o poi i valori emergono. Ora testa bassa e continuiamo a lavorare per la prossima gara».

Con questa vittoria, il Sant’Antonio Abate rilancia le proprie ambizioni e manda un segnale chiaro al campionato: rispetto e consapevolezza dei propri mezzi. Per il Real Grazzanise, invece, è tempo di riflessione e di ritrovare equilibrio prima del prossimo, delicato impegno esterno.