Inchieste

Cinque famiglie in trappola alle Rocce del Diavolo: per tre giorni durante i temporali

Abitano lungo un tratto diruto della Via Adriana. Nella comunità in difficoltà: anziani e bambini. Il Video  

TEANO (Elio Zanni) – Incredibile, a Teano c’è una intera borgata di cui nessuno si occupa. Un’intera comunità periferica che vive nel terrore di restare, ancora una volta, completamente isolata: da Dio e dagli uomini. Si tratta di almeno cinque famiglie, tra cui anche persone anziane e bambini. Pagano le tasse anche loro, “hanno le tessere elettorali e votano anche loro…” ma sono costretti a vivere l’incubo – in caso di temporali forti – di restare isolati. È già successo e fu necessario richiedere l’intervento di un elicottero per portare soccorso e generi alimentari. E potrebbe succedere ancora, perché nulla è stato fatto di operativo in questi anni ultimi tre anni per sopperire a una situazione segnalatissima di degrado della strada, incuria del patrimonio storico. Ce lo spiega bene un giovane residente, Mario Corea, che ha già vissuto drammi del genere. CLIKKA E GUARDA IL VIDEO con immagini inserite dell’ultimo allagamento.

Stiamo parlando di quella che popolarmente viene indicata come località Rocce del Diavolo e più precisamente della borgata periferica sorta tra via Micheletti e la Sp31, strada provinciale tratto Croce di Tranzi – Casamostra, ossia della nobile Via Adriana con basolato romano. Un cartello la indica ai Pellegrini, come: Via Francigena. «A parte le opere di recupero di un ampio tratto interessato da uno smottamento – spiega Corea – ci sarebbe da risolvere subito la questione di una lunga cunetta stradale che risulta come un avvallamento e che rimane completamente allagata a causa dell’annullamento per frana della originaria e naturale regimentazione delle acque meteoriche».

Il tratto allagato è talmente profondo da costituire un impedimento al transito non solo pedonale ma anche dei normali veicoli. E siccome degrado chiama degrado – o pubblico disinteresse o incuria, chiamatela come volete voi – lungo la via Adriana insistono anche una serie di alberi, tra i quali addirittura degli ulivi, che protendono minacciosi sui temerari passanti. Spesso, in caso di maltempo, vento e pioggia, la caduta degli alberi pericolanti oltre a minacciare la pubblica e privata incolumità, contribuisce assieme agli allagamenti a ostruire completamente l’unica via di fuga per gli abitanti del posto.

La richiesta degli abitanti della borgata periferica è netta, una specie di “Sos”: che l’ente comunale intervenga ora, prima delle prevedibili forti piogge invernali. Che si utilizzino eventuali e qualsivoglia fondi economici comunali, per evitare che diverse famiglie rimangano ancora una volta isolate. Teano si trova di fronte alla certezza, non la probabilità, che fenomeni meteorologici come quelli degli scorsi due anni si verifichino e interi gruppi di cittadini restino isolati per l’impercorribilità delle strade periferiche.

Il fenomeno ricorda molto da vicino il caso di località Quaglieri, un’altra località periferica. L’ennesima borgata che tutti sembrano aver dimenticato e abbandonato al suo destino. Le strade impercorribili, difficoltà evidenti persino per gli scuolabus di raggiungere le abitazioni e fare in modo che i bambini possano usufruire del servizio – pagato – di trasporto scolastico. CLIKKA E GUARDA IL VIDEO 2

La politica locale, intanto, che fa? Come pensa di aiutare concretamente queste persone in difficoltà? Troverà del tempo per simili criticità? Qualcuno si ricorderà dei Quaglieri? Chi penserà alla via Adriana o comunque a tutti i cittadini delle borgate periferiche? Dal Comune si apprende di finanziamenti promessi ma poi sfumati del recente passato per cambi ai vertici delle Soprintendenze, di recentissime promesse di caratura ministeriale di cui non si è visto ancora un euro. Insomma, vergogna su vergogne e qualche tentativo di fare qualcosa del quale tenteremo di sapere di più. Una cosa è sicura e sottoscriviamo: se ci sono persone intenzionate ad interessarsi a simili annose questioni dovranno farlo presto. Prima di ritrovarsi inesorabilmente ad essere mandati tutti al Diavolo. Anzi: alle Rocce del Diavolo. Ritorneremo sull’argomento.