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Dalla gestione illecita alla sostenibilità: i nomi e i temi per la rinascita del territorio

Nel gruppo relatori scelti dal comitato NoImp: Ceglie, Fagnano, Fiorentino, Arena, Corsini, Di Gennaro

TEANO (Pietro De Biasio) – C’è un filo sottile che unisce la memoria ferita della Terra dei Roghi alla volontà ostinata di molti cittadini di cambiare il proprio destino. Un filo che negli ultimi anni si è fatto più spesso, più resistente, grazie all’impegno di chi non accetta che il futuro ambientale del territorio venga scritto altrove. È lungo questo filo che si inserisce il prossimo appuntamento promosso dal Comitato NoImp, il presidio civico attivo e determinato nel dire “no” agli impianti pericolosi e “sì” a un modello di sviluppo rispettoso della vita e della terra.

L’incontro dal titolo “Oltre il Fumo. Il rifiuto come risorsa, il fuoco come rinascita”, sarà un momento di approfondimento che non nasce per caso, ma come risposta diretta alle preoccupazioni di un territorio che da troppo tempo vede bruciare non solo rifiuti, ma fiducia. L’appuntamento è fissato per sabato 29 novembre 2025, alle ore 16, nella Sala del Seminario Diocesano. Al centro dell’incontro ci saranno questioni cruciali: gestione illecita dei rifiuti, salute del suolo, sostenibilità agricola, responsabilità giuridiche, valore dei paesaggi rurali.

Temi diversi, sì, ma parte dello stesso ecosistema ferito che cerca risposte concrete. E i relatori scelti dal Comitato NoImp rappresentano, ciascuno nel proprio ambito, eccellenze capaci di affrontarli senza superficialità. Il dott. Donato Ceglie magistrato con una lunghissima esperienza nel contrasto ai reati ambientali, protagonista delle principali inchieste sull’ecomafia. Amico fraterno di don Peppe Diana e co-fondatore dell’“Associazione familiari e amici di Don Peppe Diana”, porterà un intervento su “La gestione illecita dei rifiuti e l’impatto nelle aree a matrice prevalentemente naturalistica”.

Docenti di Agronomia e coltivazioni erbacee alla Federico II, Massimo Fagnano e Nunzio Fiorentino, tra i massimi studiosi del rapporto tra ambiente, fertilità del suolo e sistemi agricoli sostenibili. Il loro intervento riguarderà la salute del suolo nella “Terra dei Fuochi” e gli effetti sulla gestione dei sistemi colturali sostenibili. Il Prof. Umberto Arena docente dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, esperto in impianti per il trattamento dei rifiuti solidi e degli effluenti inquinanti.

Presenterà “L’insostenibile leggerezza dei rifiuti speciali”, riflessione severa e necessaria sulle criticità che spesso si nascondono dietro la gestione di questo tipo di materiali. L’avv. cassazionista Armando Corsini, impegnato su più fronti nella tutela ambientale con la sua relazione, “Dalla Cedu all’Agro Caleno”, analizzerà come la giurisprudenza europea e i casi locali stiano contribuendo a una nuova consapevolezza nelle battaglie ambientali della provincia di Caserta.

Il dott. Antonio Di Gennaro agronomo ed esperto di pianificazione rurale, profondo conoscitore dei paesaggi campani e dei loro fragili equilibri con “Ai bordi della metropoli: i paesaggi rurali della Piana Campana, da terra di nessuno a risorsa essenziale per la vita”, riporterà al centro il valore di una terra che non è periferia, ma patrimonio. A moderare l’incontro, la dott.ssa Giuseppina Mirabella. Chi crede nella tutela del paesaggio, nella legalità ambientale, in un modello agricolo sano e in un futuro più trasparente ha un luogo e una data da segnare. Il 29 novembre non si limita a proporre un dibattito: propone un impegno. E il Comitato NoImp, ancora una volta, dimostra che la strada della resistenza civile non passa dal clamore, ma dalla conoscenza condivisa e dal coraggio di esserci.