Politica

Minacce al segretario cittadino del Pd, Landolfi: «Un attacco alla democrazia che non può restare impunito»

Il caso: studentesse dell’Istituto Alberghiero, con tanto di divisa, messe a distribuire materiale elettorale in piena campagna elettorale

CASTELVOLTURNO / TEANO (EZ/CS) – Una denuncia “formalizzata”, resa pubblica, via Facebook si è trasformata in un caso di intimidazione politica. Questo, nel comune di Castel Volturno. Il personaggio coinvolto è Alessandro Buffardi, segretario cittadino del Partito Democratico, che dichiara di aver ricevuto minacce gravi dopo aver segnalato un episodio di “strumentalizzazione elettorale” che ha coinvolto studentesse addirittura minorenni dell’Istituto Alberghiero. Due fatti, per motivi diversi, di una gravità inaudita. Sulla vicenda è intervenuto Pierluigi Landolfi, di Teano, coordinatore del Circolo intercomunale Pd Sidicino-Vairanese.

«Esprimo piena solidarietà ad Alessandro Buffardi, segretario cittadino del Partito Democratico di Castel Volturno, per le gravi minacce ricevute dopo aver denunciato l’uso strumentale di studentesse a fini elettorali durante l’inaugurazione del campo sportivo realizzato dai Padri Comboniani e dall’associazione Black and White – dichiara in una nota Landolfi, candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali – Buffardi ha denunciato un fatto gravissimo: due studentesse dell’Istituto Alberghiero, con tanto di divisa, coinvolte nel servizio di accoglienza durante l’evento, sono state messe a distribuire materiale elettorale in piena campagna elettorale, in un contesto scolastico e durante un evento pubblico.

Una strumentalizzazione inaccettabile della scuola e degli studenti – prosegue Landolfi – La risposta a questa legittima denuncia è stata ancora più grave: Alessandro e la sua famiglia hanno ricevuto messaggi minatori espliciti, con riferimenti a possibili violenze. Sono intimidazioni vere e proprie che mirano a zittire chi ha il coraggio di parlare e rappresentano un attacco alla democrazia che non può restare impunito.

Alessandro ha fatto bene a sporgere querela. Chi minaccia deve rispondere davanti alla legge. La scuola deve restare fuori dalla propaganda politica, gli studenti non possono essere usati come strumenti elettorali e chi denuncia abusi non può essere minacciato. È un principio fondamentale di civiltà democratica che deve essere difeso con fermezza. Sono al fianco di Alessandro e della sua famiglia in questo momento difficile. Non lasciamoli soli».