Svolta. Firmato il decreto per la bonifica della contrada “I Palmieri”. Era ora…
La bonifica va fatta e anche subito. Ma non sarebbe stato meglio investire questi 2 milioni di euro per prevenire simili disastri ambientali, invece che per rimediare ai danni? AAA Cercasi politici con una nuova mentalità
TEANO / CASERTA / CAMPANIA (EZ) – La notizia è ufficiale: il Decreto di bonifica per l’area de “I Palmieri” è stato finalmente firmato con data 20 novembre 2025. La reazione immediata, a caldo, non può che essere una: era ora. L’atto siglato oggi dai funzionari regionali, alla presenza del sindaco di Teano, sblocca una situazione che definire critica è un eufemismo. Nelle prossime ore il documento apparirà sul portale dell’ente regionale, dando ufficialmente il via libera a un intervento atteso, invocato e disperato.
La firma arriva dopo lo scalpore suscitato dal nostro recente servizio ([GUARDA IL SERVIZIO]), che ha documentato le condizioni spaventose in cui versa la località. Dal 16 agosto 2025, giorno del rogo e della nube tossica che ha infestato l’Alto Casertano, l’area è rimasta ostaggio di rifiuti combusti. La situazione ambientale è drammatica:
Con il vento: le letali microplastiche si disperdono nell’aria, venendo respirate dai cittadini. Con la pioggia: in questa stagione quasi quotidiana, l’acqua lava i rifiuti creando rivoli tossici che contaminano a raggiera i terreni circostanti.
Perché si è atteso fino ad oggi? Un attendismo che appare incomprensibile di fronte all’urgenza sanitaria. È legittimo sospettare che due fattori abbiano accelerato la mano dei funzionari: l’indignazione pubblica sollevata dalla stampa e, forse in misura maggiore, l’imminenza del voto regionale. Il decreto era stato forse tenuto “nella naftalina” in attesa del momento propizio per la campagna elettorale? Chissà. Di certo i politici, impegnati nei tour elettorali, sembravano aver dimenticato “I Palmieri” fino a questa mattina.
Il costo della “cura”. Sul piatto ci sono 2 milioni di euro. Una cifra imponente per un’opera indispensabile. Eppure, mentre accogliamo con sollievo la notizia che Contrada Palmieri sarà ripulita, resta l’amaro in bocca per una riflessione finale.
La riflessione di chi scrive e di teanoce.it: Non sarebbe stato meglio investire questi 2 milioni di euro per prevenire simili disastri ambientali, invece che spenderli oggi per rimediare ai danni? La saggezza popolare insegna che prevenire è meglio che curare, ma evidentemente la politica nuova in apparenza ma vecchia dentro riesce purtroppo solo ancora a ragionare in termini di emergenza. CLIKKA E LEGGI I PALMIERI A 3 MESI DAL ROGO






