Sanità: Il neo-direttore del 118 Piperno a Teano. Spunta l’ipotesi «trasloco» ambulanza 118 e scoppia la polemica
Il mezzo tornerebbe all’aperto in via Roma presso lo Psaut. A repentaglio l’accordo Comune-Asl per la ristrutturazione dei locali pianterreno ex Pretura
TEANO / CASERTA (Elio Zanni) – Una visita a sorpresa che rischia, a quanto pare, di innescare un vero e proprio cortocircuito logistico e istituzionale. È quella compiuta due gioni fa, mercoledì mattina, 19 novembre 2025, da Domenico Piperno, nuovo responsabile della Centrale Operativa del 118 dell’Asl di Caserta. Il manager sarebbe giunto a Teano per un giro di consultazioni istituzionali, incontrando, tra gli altri, il direttore sanitario del Distretto 14, Salvatore Moretta, e la dottoressa Maria Rosaria Adelaide Pirro, responsabile dello Psaut (la postazione di primo soccorso fissa).
Tuttavia, più che i saluti di rito e in assenza di comunicazioni ufficiali appannaggio della stampa a tenere banco tra gli osservatori esterni sono le indiscrezioni trapelate a margine del sopralluogo, che disegnerebbero uno scenario preoccupante per l’organizzazione dell’emergenza sidicina. Al centro del dibattito ci sarebbe l’intenzione, maturata proprio durante la visita sidicina, di rivoluzionare l’attuale dislocazione dei mezzi di soccorso.
Il piano ipotizzato – sempre e solo alla luce delle notizie raccolte – prevedrebbe: Il trasferimento dell’ambulanza del 118 mobile dall’attuale sede di Piazza Aldo Moro (ex Pretura) ai parcheggi di via Roma, adiacenti allo Psaut. E quindi la cessione della postazione dell’ex Pretura all’Automedica e al suo equipaggio. Una mossa che, agli occhi degli addetti ai lavori, appare non solo come un passo indietro, ma come una scelta logisticamente rischiosa.
La perplessità maggiore riguarda le condizioni in cui opererebbe l’ambulanza del 118 mobile se riportata in via Roma. Il mezzo, infatti, tornerebbe a stazionare nel “curvone” adiacente allo Psaut: un’area all’aperto, priva di coperture e totalmente esposta alle intemperie e al sole estivo. Si tratta di un dettaglio non trascurabile: le temperature estreme rischiano di compromettere i farmaci e le delicate apparecchiature di bordo. Inoltre, in quella sede all’aperto manca la necessaria presa elettrica esterna, fondamentale per mantenere in carica i macchinari salvavita a batteria quando il mezzo è fermo. Che dire poi del fatto che il personale del 118 finirebbe in una unica stanza attesa-chiamate priva di finestra che li costringerebbe alla promiscuità? E che pensare del fatto che lungo via Roma a Teano, il sabato mattina si svolge il tradizionale mercato settimanale. Già questo lascerebbe pensare che trattasi di una ipotesi senza infondata.
Paradossalmente, lo spazio esterno della sede ammodernata verrebbe abbandonata (Piazza Aldo Moro) anche se è stata recentemente adeguata, dopo lunghe battaglie, proprio con una tettoia protettiva e allacci elettrici dedicati alla ricarica delle apparecchiature. L’ipotesi di Piperno o avanzata allo stesso – non sappiamo – se confermata, sembra ignorare, inoltre, un iter burocratico già avviato e frutto di un virtuoso accordo tra il Comune di Teano (con il Sindaco Scoglio e l’assessore Esposito) e la precedente gestione del 118, guidata da Roberto Mannella.

L’intesa prevedeva una strategia opposta e ben più funzionale: La cessione in comodato d’uso gratuito all’Asl di locali dell’ex Pretura (operazione già conclusa). L’adeguamento di tali spazi al pianterreno a cura dell’Asl per ospitare l’Automedica al chiuso, sfruttando un ampio garage esistente e locali per il personale. Da qui parte non una chiusura totale o critica, non si accoglie così un nuovo dirigente, ma un appello a Piperno.
Se l’indiscrezione dovesse trasformarsi in un provvedimento ufficiale, per noi si andrebbe a cancellare il lavoro svolto dai predecessori, creando disagi operativi evidenti. Resta da vedere se i sindacati di categoria e l’autorità sanitaria locale, Sindaco Scoglio in testa assieme all’assessore Esposito, interverranno sulla questione. La speranza, condivisa da molti operatori, è che quella di Piperno sia stata solo un’ipotesi estemporanea e che, alla luce delle oggettive difficoltà logistiche anche qui evidenziate, si possa tornare a ragionare sulla scia degli accordi istituzionali già presi. CLIKKA E LEGGI QUI PROMESSE E INTENZIONI






