Cronaca bianca

La vera storia del 118 Teano. La denuncia dell’autista De Maio: «Dall’ex carcere alla sede (finalmente) sicura e adesso?»

Dopo anni di umiliazioni e 80mila euro di lavori, spunta l’ipotesi di un nuovo sfratto. Un’ambulanza sempre con le valigie in mano. E la politica che fa?

TEANO (Elio Zanni con il contributo di Claudio De Maio) – Spesso diamo per scontato l’arrivo di un’ambulanza, ignorando le condizioni in cui medici e soccorritori sono costretti ad attendere la chiamata. La lettera che segue è il diario di un lungo viaggio all’interno delle sedi del 118 di Teano: luoghi spesso invivibili, resi “umani” solo dalla buona volontà di chi ci lavorava. Un ex addetto ai lavori – l’accortissimo autista del 118, ormai ex autista, Claudio De Maio – rompe il silenzio per raccontare la battaglia combattuta per ottenere i locali di Piazza Aldo Moro (più nota come piazza Pretura) a Teano e per difendere una conquista di civiltà che oggi sembra essere rimessa, inspiegabilmente, in discussione.

Tra ex carceri, stanze con apparecchiature pericolose e fondi pubblici spesi in modo quantomeno discusso, un nostro lettore – parte attiva del servizio per anni – denuncia il paradosso attuale: ora che la sede dell’ex Pretura è sicura e operativa, si vocifera di un nuovo spostamento. Ecco il suo racconto dettagliato del mitico autista del 118 sidicino.

La nota di De Maio. «Carissimi redattori di TeanoCe, vi voglio raccontare un po’ la storia della postazione del 118 di Teano. Premetto che sono stato parte attiva di quel servizio per molti anni e in servizio prevalentemente a Teano. …L’ambulanza e il personale 118 Teano, non si sa il perché, ma è sempre stati bistrattati e collocati in posti a dir poco fatiscenti, e se quelle sedi venivano “civilizzate” era SOLO grazie al personale che a proprie spese le rendevano vivibili.

Ricordiamo l’ex carcere in viale San Antonio, poi a viale Santa Reparata, negli scantinati dell’ex ospedale, poi in una stanza al primo piano sempre dell’ex ospedale ove c’erano delle apparecchiature elettriche che quando ci si passava vicino si drizzavano i peli sulle braccia e non solo. Poi per un periodo al quarto piano presso il reparto di Ospedale di Comunità, ma sempre in una sola stanza. Forse lì è nata la trasmissione UOMINI E DONNE. In tutti questo, IL SOTTOSCRITTO, individuò i locali sotto l’ex Pretura.

Gli stessi erano occupati da una fantomatica associazione che dal primo giorno che ebbe le chiavi NON AVEVANO PER ANNI, MAI APERTO QUELLA SEDE. Ne parlai con i responsabili al Comune, i quali mi confermato o che era occupata. Allora iniziai a documentate con foto del posto ratificando le date con dei quotidiani. Riandai al comune ma niente potrei ottenere.

Arrivò l’amministrazione del sindaco Dino D’Andrea, quindi iniziai con loro la stessa storia, ma con un Grande risultato. Il sindaco, dottor D’Andrea, nel vedere tutta la documentazione che avevo fornito, dopo aver INUTILMENTE tentato di avere le chiavi da quella associazione, mi mandò insieme ai Vigili urbani ed un fabbro ad aprire quella sede e sostituire le serrature. Così fu fatto. Una volta aperto, i locali si presentavano PERFETTI, VERNICIATI, impianto elettrico e idraulico a normativa, tre bagni di cui uno per diversamente abili. Praticamente potevamo trasferirci immediatamente. E giusto per… la nuova serratura la pagai di tasca mia.

Fu consegnata copia della chiave ai vigili urbani, una al comune ed altre ai medici del 118. Per essere educati e precisi prima di trasferirci aspettammo qualcosa di scritto. E li già successe qualcosa. Quei locali non erano più solo del personale Ambulanza, ma pure della Guardia medica. Dovremmo aspettare un po’ di tempo perché nonostante i locali erano perfetti, ci hanno fatto dei lavori per un totale (pare) più o meno di 70/80mila euro. E pensare che noi del 118 avevamo speso sempre di tasca nostra 100euro per farla pulire e sanificare. Eravamo in periodo Covid.

Poi, sempre il sottoscritto dopo essersi esposto personalmente negli uffici dei Nas a Caserta, ottenne – diciamo ottenemmo – la copertura per l’ambulanza con presa elettrica. Oggi, che finalmente il personale ha una sede VIVIBILE, SICURA, ove farmaci ed attrezzature elettromedicali sono protette, si vocifera che la vogliono spostare.

Aggiungo: l’attuale Amministrazione ha concesso presso lo stesso stabile, altri locali per il personale AUTOMEDICA, l’ASL li dovrebbe solo spolverare, forse saranno spesi altri 50mila euro.  IL PERSONALE DEL 118 E SOPRATTUTTO L’AUTISTA, DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI RIPOSARE, PERCHÉ È UN LAVORO USURATE»

N.B. «Scrivo da superpartes in quanto sono oltre due anni che non sono più in servizio in 118. Spero che i ragazzi della postazione 831 si sappiano fare valere. Postazione 831. Un grazie alla redazione di TeanoCe.it per aver portato all’attenzione della comunità un problema molto importante».

Le prime risposte

La “lettera aperta” sul paventato spostamento del 118 sempre con la valigia in mano ha suscitato un clamore e un seguito inatteso, altissimo. E le prime risposte a De Maio non si sono fatte attendere. Ne riportiamo qualcuna. Tra queste l’iciso dell’ex sindaco di Teano, il medico ricercatore, Dino D’Andrea: «Claudio De Maio quello che avete fatto durante l’emergenza Covid insieme ai medici della vecchia guardia del 118 non lo dimenticherò mai, avete lavorato con turni di quarantott’ore consecutive mi siete massacrati e avete dato onore e dignità al nostro paese, tutto quello che feci lo rifarei… perché persone del vostro rango con la vostra professionalità e umanità vanno difese e premiate! Con affetto e stima Dino».  

E adesso, per la prima volta in assoluto nella nostra vita in rete, diamo la parola al grade cuore di alcuni weblettori. Una vera e propria rubrica: La Voce dei Lettori

TEANOCE per l’attenzione alla questione ringrazia anche molti dei WEBLETTORI per la loro partecipazione attiva. Lettori attivi. Grandi cittadini di questa città. Manuela Compagnone: «Claudio, Grazie! Ti sei impegnato più di tutti noi, x ottenere una sede utile…! Speriamo possiamo continuare a lavorare in ambiente idoneo!». Roberto Sabbato: «Facciamo qualcosa». Immacolata Faella: «I cittadini dove stanno? Non si può ridurre un paese così, buona notte». Il Consigliere comunale del comune di Teano Marco Zarone: «Bravo Claudio per il tuo impegno e la cronistoria. Più di una volta sono state fatte sollecitazioni per riportare anche l’auto medica nei locali dell’ex pretura. Non si sa il motivo di tale cambio, che, può compromettere il senso unico (in studio), del corso Vittorio Emanuele con via Roma, adesso via Lauberg». Marilena Parolisi: «Abbiamo l’ex ospedale… il quale il 60% vuoto… perché non riunirli tutti li… come una volta? Quando l’ospedale era operativo al 100 % neanche il mercato intralciava il passaggio delle ambulanze… ora invece…». Annamaria Ragosta: «Stamm’ a Post’ e noi tranesi accettiamo tutto? Quando qualcuno si sveglierà a fare valere qualche diritto a noi poveri mortali tranesi, io ci sarò anche con le stampelle xchè ci stanno togliendo pure l’aria e noi non lo meritiamo e basta, non siamo secondi a nessuno paghiamo le tasse come negli altri paesi». Carmine Palumbo: «Teano ha fallito per certe volpini, pensano solo a loro stessi, su tutto, anche gli Amministratori hanno deluso, da quel Pino storico era la Napoli dell’Alto casertano. Vergogna». Antonio de Monaco: «A noi ci lasciano le volpi nel centro urbano». Ivano Andolfi: «Ricordati di votare». Vincenza de Caprio: «Che vergogna cosa lasciano a Teano il comune?… Che sa fare solo aumenti delle tasse». Virgilio De Tora: «Ci stanno depredando di tutto». Mirella Cuda: «Tranquilli che mo’ dopo le elezioni a Teano …risorgono pure Vittorio Emanuele…e Giuseppe Garibaldi così rimettono a posto tutto…». Loredana de Fusco: «Ci vuole una rivolta… basta». Vera Mente: «Ma Teano in Comune – Gruppo Consiliare cosa sta’ facendo?».  Vera Sferra: «Stiamo veramente a posto». Antonio de Monaco: «Tutto a Vairano». Francesco Bora: «Claudio De Maio sei un grande».