Elezioni regionali: reggono la sfida affluenza i comuni con i candidati locali
Teano conferma il dato del 2020, ma Cellole fa molto meglio 50,31. Mondragone crolla col suo 28,14
TEANO / CASERTA (Elezioni regionali Campania) (EZ) – La verifica e la verità assoluta, con vincitori e viti, la vedremo solo nel tardo pomeriggio di oggi 14 novembre 2025. Ma, intanto, la chiusura della prima giornata di voto restituisce una fotografia nitida: la presenza di un candidato del territorio è ancora il motore principale dell’affluenza, spingendo molti centri oltre la soglia del 50%. In questo scenario di mobilitazione mirata, si distingue il dato di Teano: qui la candidatura locale fa da traino, permettendo all’affluenza di tenere un buon passo e attestarsi al 35,95%. Il fatto che Teano non sia andata oltre il dato delle scorse regionali direbbe proprio che a votare siano andati sempre gli stessi elettori. Dunque, nessuno ha saputo mobilitare l’elettorato dormiente. Cosa che non può dirsi con Cellole con il suo incoraggiante ( a livello di partecipazione) 50,31 per cento. È la conferma che l’elettorato risponde quando percepisce un legame diretto con la competizione.
Tuttavia, la notorietà da sola non basta. Il caso di Mondragone 28,14 per cento addirittura meno del 2020 quando alle urne andarono il 33,20 per cento, appare in netta controtendenza: nonostante la presenza di un nome di peso della politica regionale, la città registra una delle partecipazioni più basse della provincia. Questo “testa a coda” tra Cellole e persino Teano nei confronti di Mondragone svela una verità politica fondamentale: la mobilitazione non scatta per automatismo o fama, ma solo dove il candidato riesce a tradurre la propria presenza in coinvolgimento di quella parte della comunità recalcitrante, che non va più a votare per sfiducia, delusione, disinteresse.
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