Cronaca bianca

Seggi nel caos urbano: traffico in tilt. «Così si favorisce l’astensionismo»

La scelta del seggio di via Gigli paralizza la viabilità tra viale Europa e viale Italia. Manca un piano parcheggi

TEANO (EZ) – L’imbuto di Viale Europa e Viale Italia Il cuore del problema risiede nella gestione della viabilità in uno snodo cruciale. Tra Viale Europa e Viale Italia si assiste in queste ore del 24 novembre 2025, in queste ore a rallentamenti e intasamenti cronici. La situazione è aggravata da un mix pericoloso di automobili, mezzi pesanti in transito e pedoni costretti a fare lo slalom tra le lamiere per raggiungere le urne. Un ingorgo che non solo blocca il flusso veicolare, ma alza notevolmente il livello di rischio per l’incolumità delle persone.

Il caso di Via Nicola Gigli Sotto accusa è la scelta logistica del seggio di via Nicola Gigli. La struttura, evidentemente inadeguata a sostenere il carico di un’affluenza elettorale, soffre di una mancanza strutturale di spazi. Non esiste un’area di sosta dedicata per i veicoli dei votanti. A complicare il quadro, il tratto a valle del seggio è stato inibito alla sosta, costringendo le auto a riversarsi altrove. L’unica valvola di sfogo, la vicina Piazza Aldo Moro, si è rivelata “veramente minuscola”, disponendo di pochissimi stalli che si sono saturati immediatamente.

L’aspetto più preoccupante della disorganizzazione riguarda però la sicurezza sanitaria. La sosta selvaggia, figlia della mancanza di stalli regolari, rischia di ostruire il passaggio o la manovra della postazione mobile del 118. Eventuali auto fuori posto potrebbero mettere a repentaglio la rapidità di intervento dei soccorsi, trasformando un problema di traffico in un potenziale dramma.

L’amara conclusione di molti cittadini è che, ancora una volta, a Teano sia mancata una benché minima organizzazione per la gestione dei flussi di traffico in occasioni speciali. Anche questo, vergognosamente, scoraggia le persone ad andare al voto, sottolineano i residenti infuriati.

In un momento storico in cui ci si lamenta costantemente dell’astensionismo crescente, creare barriere fisiche e logistiche per raggiungere le urne appare come un controsenso imperdonabile. Rendere il voto un’esperienza stressante e complicata è il modo più sicuro per allontanare i cittadini dalla vita pubblica.