Presepe “senza volti” scatena il putiferio in rete: tra la polemica lanciata dalla Lega e il DIBATTITO SU FEDE E ARTE
Qualcuno parla di“Presepe della Sharia” ma solo perché nessuno ha detto che è stata trafugata la testa del Gesù bambino fatta di stoffa raggomitolata
LA CURISITA’ (Elio Zanni) – Sta scatenando il putiferio in rete, tra i pro e contro, i tolleranti e gli ostili a tutto campo e chi non ci capisce niente, dopo che sulle accorsate pagine social di Lega_Campania è spuntata la foto del “Presepe della Sharia”. Un presepe dove Maria, Giuseppe, Gesù Bambino e Re Magi appaiono senza volto: praticamente indefiniti, irriconoscibili.
La radice della notizia, in realtà, si trova tra le pagine del giornale Libero Quotidiano del direttore Mario Sechi, con direttore editoriale Daniele Capezzone. Il giornale di Sechi appare provocatorio ma comunque reca una notizia: si riferirebbe a una composizione “presepiale” (ossia una rappresentazione artistica della nascita di Gesù) messa in mostra a Bruxelles. La legge islamica proibisce la raffigurazione di volti umani e questo farebbe di quel presepe qualcosa a tal fine di ossequioso. Ma stanno proprio così le cose? Molto modestamente, per chi scrive non è così, o almeno non lo è con certezza assoluta.
Tanto, per un motivo molto semplice: nella Grand Place di Bruxelles qualcuno ha portato via la testa di Gesù bambino che era però, in questo caso, una semplice sfera di cartapesta oppure stoffa. Quindi si può dire che abbiano suscitato, forse, maggiore clamore certi commenti apparsi sul social della Lega, dove certo i lettori non esito un secondo a dire come la pensano, pubblicamente, spesso protetti da profili social indefiniti o patacca. La stessa lega commenta apre però il fuoco di fila, anche se con una sola frasetta: Ma basta! #legacampania.
A controbilanciare la posizione della Lega c’è chi consiglia ai dirigenti di ricordarsi di restare nel perimetro del proprio, diciamo, territorio: «Ma dove finisce la sovranità nazionale se la Lega Nord Campania (se non bastasse già questo a far ridere) mette becco sulle vicende di uno stato estero?». Per la serie “i commenti ironici” ecco un bel: «No ma infatti, Gesù non era di Nazareth ma di Campobasso». E poi, ma sempre con un nickname: Ohmiodiooooo scandaloh questa arte moderna portata avanti anche dai portali di vendita di arte sacra. Meno male che c’è anche qualche post firmato, come questo: devono essere rimandati a casa loro. creino il caos a casa loro non in Italia.
Siamo abituati a dirla sempre tutta e lo facciamo anche qua. Non bisogna dimenticare che si tratta di un Presepe Artistico. Non bisogna dimenticare che lo stesso autore non avrebbe messo volti e colore della pelle perché ha pensato, a suo dire, di creare così una scena inclusiva: ogni ci vede dentro l’etnia che vuole. Ora, per ragioni partitiche, si non essere d’accordo però l’arte è Arte, proprio e soprattutto quando suscita clamore e impressioni contrastati.







