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Territorio, ambiente, lavoro e sanità: quale nuova vocazione per Terra di Lavoro?

Stasera 5 dicembre ore 19:30 – presso l’Auditorium Giovanni Paolo II del Centro Parrocchiale – Vitulazio

VITULAZIO / PRIVINCIA DI CASERTA (CS) – Territorio, ambiente, lavoro e sanità: quale nuova vocazione per Terra di Lavoro? Il Movimento Bastaimpianti ne discute con

– On. Agostino Santillo – Deputato alla Camera

– On. Franco Mari – Deputato alla Camera

– Dott. Gaetano Rivezzi – Presidente Regionale Isde Medici per l’Ambiente

– Dott. Vincenzo Desiderio – Isde Caserta

Romolo Calcagno – autore del libro “Imprese recuperate”

CALP – USB Mare e Porti (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) – Genova

Questo convegno vuole mettere al centro una domanda decisiva: quale presente e quale futuro vogliamo per Terra di Lavoro, dopo decenni di devastazione ambientale, crisi industriale, abbandono sanitario e desertificazione sociale?

L’esperienza del Movimento Banstaimpianti, in questi mesi, dimostra che esiste una spinta popolare pronta a riscrivere la vocazione del territorio, ma servono alleanze, idee e uno sguardo che unisca vertenze e prospettive.

C’è l’urgenza di ricollocare Terra di Lavoro dentro una prospettiva nuova, dopo decenni in cui ambiente, salute e qualità della vita sono stati sacrificati a un modello di sviluppo tossico e predatorio. Bisogna rimettere al centro il valore etico della cura dei territori e della vita delle comunità. La rottura del ricatto tra lavoro e salute non è più rinviabile. Le crisi come quelle che stanno attraversando gli operai della Nuroll di Pignataro Maggiore ce lo dicono con chiarezza. Impianti di rifiuti o lavoro iper-sfruttato del settore logistico. Non possono essere queste le alternative, facce della stessa medaglia.

Come si costruisce un modello di sviluppo sano, democratico e non ricattabile, che raccolga la sfida posta dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale, come possibilità di liberazione di un tempo sano fatto di condivisione e di cura, non come nuova forma di sfruttamento e messa a valore? Ricomporre ambiente, lavoro, salute e territorio in una visione che rompa definitivamente con la logica emergenziale e con una lunga stagione di abbandono, non è la sfida di domani, è la necessità impellente dell’oggi.

Le bonifiche devono diventare il primo vero atto di sviluppo. Un nuovo sacramento per questi territori. La sanità pubblica deve tornare presidio reale per le popolazioni esposte.

È tempo quindi di chiedersi quali economie, quali produzioni, quali forme di cooperazione sociale e culturale possano costituire la nuova vocazione di questo territorio. E qual è il ruolo delle comunità, dei comitati, delle parrocchie, delle istituzioni locali, nel farlo. [Movimento #BastaImpianti]