Club Napoli Teano, dieci anni di passione: ieri festa a metà dopo il ko di Lisbona
Il decennale tra ricordi e impegno per la comunità, in una serata segnata dalla sconfitta contro il Benfica
TEANO (Pietro De Biasio) – Dieci anni sono un traguardo importante, specie per chi ha fatto della maglia azzurra un punto di ritrovo, un collante, una piccola famiglia. Ieri, mercoledì 10 dicembre, il Club Napoli Teano ha spento le sue prime dieci candeline: un compleanno atteso, costruito con pazienza e sacrificio, e celebrato con lo spirito di sempre, quello che raduna soci, amici e tifosi attorno a una passione che non ha orari né confini.
Eppure, la festa è rimasta a metà. Perché a Lisbona il Benfica ha dato una lezione di concretezza: un gol per tempo, firmati da Rios e Barreiro, hanno messo il Napoli in grande difficoltà, lasciando la classifica complicata e il morale zavorrato.
Ora gennaio diventa una resa dei conti: dentro o fuori nelle sfide con Copenaghen e soprattutto con il Chelsea, un bivio che peserà sul resto della stagione. Nonostante l’amaro della serata, al club di via Rio Persico ha prevalso lo spirito del gruppo. Il presidente Antonio De Gennaro e i membri del direttivo, Pino De Nuccio, Francesco Pilotti, Antonio Pilotti, Tony De Giulio, Massimo Zannini, Luca Ciccarelli, Gianluca Vigliano, Giovanni Petteruti e Alessandro Lerro, hanno accolto soci e amici per un rinfresco semplice ma sentito, come si conviene ai traguardi autentici.
Il decennale è stato anche l’occasione per ripercorrere dieci anni di attività: non solo partite viste insieme, viaggi, trasferte e chilometri di discussioni sul Napoli, ma anche iniziative che hanno lasciato un segno sul territorio. Dalla pulizia del parchetto dell’ex nosocomio sidicino alla raccolta alimentare durante il periodo più duro del Covid, fino all’impegno per liberare la via Francigena nell’area delle “Rocce del Diavolo” da materiali ingombranti e dannosi.
Tra gli appuntamenti più significativi, anche la presentazione del libro del giornalista sportivo Silver Mele, dedicato al padre Gigi, storico corridore professionista degli anni Sessanta: un momento che ha intrecciato memoria sportiva, cultura e identità. Dieci anni di passione, insomma. Con la speranza che il Napoli quello in campo, regali presto al club un motivo in più per festeggiare senza ombre.






