Curiosità

Dalla cucina alla terra: un territorio che parla all’Italia sulla stampa nazionale

Tra piatti e progetti sociali: Locanda De Foris & Cooperativa La Strada, su un bene confiscato

TEANO (Pietro De Biasio) – Quando una rivista come Panorama decide di fermarsi su una città come Teano, non lo fa per caso. E infatti, questa volta, non ci sono finiti soltanto un piatto o uno chef, ma un intero pezzo di territorio. L’articolo è uscito nei giorni scorsi, è lì, nero su bianco.

E dice una cosa chiara: Teano esiste, e lo fa attraverso una storia che ha il sapore del recupero vero, quello che non si mette in vetrina. “Recupero” è appunto la parola che tiene insieme tutto: la terra, le persone, il lavoro quotidiano lontano dalle scorciatoie. Panorama porta il lettore a Pugliano, su un bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività.

Da lì nasce, nel 2019, la Cooperativa La Strada Onlus, dentro il progetto Agricoltura Solidale. Pochi all’inizio, in tre. Oggi sono tredici. Persone che accompagnano altre persone, segnate da fragilità psichiatriche, dipendenze, disagi sociali, verso una possibilità concreta: lavorare la terra, rimettere ordine, ricostruirsi.

Ed è qui che la storia si allarga e diventa racconto di cucina. Perché proprio su questa terra, fra campagna, vulcano e mare, Pietro Balletta, chef e titolare della Locanda De Foris, costruisce da anni una cucina che non rincorre effetti speciali. La sua è una scelta netta: materie prime rurali, legumi poveri solo per chi non li conosce, profumi che sanno di origano del Matese e finocchietto del Massico.

E quei ceci di Teano, piccoli e testardi, che diventano il filo conduttore di tutto. Insomma, una città, una cooperativa e uno chef che camminano nella stessa direzione. Ed è forse questo il segnale più forte: da qui possono nascere storie capaci di arrivare lontano, senza perdere la propria identità.