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La Corsa della Dea 2025 rilancia la VI edizione tra tradizione e nuovi talenti

Il 14 dicembre, 10 km nel cuore di Bellona. Partenza Piazza Don Milani. Ecco percorso, gare promozionali per i più piccoli e tutte le informazioni

BELLONA (Pietro De Biasio) – Bellona torna a correre con il passo delle grandi occasioni. La “Corsa della Dea”, corsa su strada inserita nel calendario Regionale Fidal e valevole come ultima tappa del 6°circuito “Campania Felix” ASI, arrivata alla sua sesta edizione, si presenterà domenica 14 dicembre, partenza alle ore 9 da Piazza Don Milani, con lo stesso spirito che negli anni l’ha resa una delle prove più riconoscibili del panorama casertano: un percorso veloce, una comunità presente e un’organizzazione solida affidata all’Asd Asi Polisportiva Bellona con il patrocinio del Comune.

Il tracciato, dieci chilometri completamente pianeggianti, con due passaggi ravvicinati alla zona di partenza, è uno di quelli che ti obbliga a correre con criterio: niente strappi inutili, ritmo alto, testa lucida. L’anello cittadino porta gli atleti dalle periferie al centro, in una continua alternanza di accelerazioni e tratti regolari.

Un disegno tecnico che, lo scorso anno, ha fatto emergere valori netti. Nel 2024, infatti, la gara maschile ha regalato un duello risolto al millesimo: Francesco Di Puoti (Atletica Marcianise) vinse in 33’28”, bruciando in volata Said Boulfaf, mentre Marco Pascarella completò il podio in 33’41”.

Tra le donne, prova autoritaria di Francesca Maniaci (Atletica Marcianise), capace di chiudere in 37’56” e lasciare il resto del gruppo a distanza: Francesca Sabatini seconda in 39’56”, Giuseppina Lamula terza in 40’04”. Nella classifica a squadre fu dominio della Tifata Runners Caserta, davanti a Podistica Sammaritana e Atletica Macasport.

Questi nomi e questi tempi sono ancora nell’aria, perché la Corsa della Dea, come ogni gara che cresce, vive anche di memoria tecnica: chi ha vinto, chi ha sbagliato ritmo, chi ha saputo leggere il percorso meglio degli altri. Domenica si ripartirà da lì, da quei riferimenti che diventano stimolo e obiettivo.

Accanto alla gara principale, quest’anno spazio anche alle prove promozionali dedicate ai più piccoli, una scelta che dà continuità al lavoro degli organizzatori: costruire futuro attraverso lo sport, far capire ai più giovani cosa significhi gareggiare, ascoltare il proprio passo, sentirsi parte di una comunità che applaude tutti, non solo chi arriva per primo. A raccontare la giornata, come sempre, ci sarà la voce inconfondibile di Carlo Cantales, capace di trasformare ogni passaggio e ogni passo, in un episodio di racconto sportivo, come nelle migliori tradizioni delle corse su strada campane.

Tra assistenza medica, ristori ben distribuiti, strade chiuse e un’organizzazione collaudata, Bellona si prepara a vivere un’altra mattinata di sport vero. Una corsa che è gara, certo, ma anche appartenenza: la città corre insieme ai suoi atleti, li accompagna, li riconosce. La sesta edizione della Dea nasce così: dalla somma di passi, volti, storie e una passione che non ha bisogno di proclami per farsi riconoscere. Basta guardare una linea di partenza, e capire che a Bellona non è mai solo una corsa. È un rito condiviso.