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Cellole – Mondragone City 1-1: cuore rossoblù in dieci, derby da applausi

Espulsione dopo 37’, ma la squadra di Camorani stringe i denti e domina. Un punto che sa di impresa

CELLOLE / MONDRAGONE (Pietro De Biasio) – Via al derby e subito scintille al “Montecuollo”. Il Cellole guidato da mister Alfonso Camorani da poco approdato sulla panchina rossoblù, affronta il Mondragone City, secondo in classifica con 28 punti, senza timori reverenziali e, anche quando il destino si mette di traverso, trova risorse inattese per regalare ai propri tifosi una prestazione da squadra vera.

In dieci per oltre settanta minuti, i rossoblù sfoderano artigli, orgoglio e compattezza, chiudendo sull’1-1 una sfida che profuma di vittoria morale. L’avvio è tutto di marca Cellole: all’11’ il contropiede è da manuale, Luca Riccardi lancia Francesco La Pietra che viene fermato in extremis.

Il Mondragone di mister Antonio De Stefano colpisce però alla prima vera occasione: al 15’ punizione dal limite, Alfonso De Lucia trova la traiettoria giusta e firma lo 0-1. La risposta è immediata: Tommaso Petrillo al 16’ sfiora il pari con un destro che esce di poco. Il pareggio arriva al 26’, quando Edoardo Colonna viene steso in area: dal dischetto il capitano Riccardi non trema e fa 1-1. Il Cellole spinge, sospinto dal pubblico, ma al 37’ resta in dieci.

All’intervallo è parità, ma con un peso diverso sulle spalle. Nella ripresa i rossoblù non arretrano di un passo. Anzi, alzano il ritmo e giocano con personalità. Giuseppe Iannone al 14’ va vicino al gol, Colonna un minuto dopo fa tremare lo stadio centrando in pieno l’incrocio dei pali. Il Mondragone prova a reagire, ma trova un Cellole compatto, corto, aggressivo.

Gennaro Barretta ci prova dalla distanza al 18’, Andrea De Francesco al 32’ inventa un’azione personale fermata solo all’ultimo respiro. Il tempo scorre e il risultato non cambia. Finisce 1-1, contro ogni pronostico. Ma soprattutto finisce con il Cellole che esce dal campo tra gli applausi: una partita giocata con coraggio, orgoglio e tanto cuore. Un derby che racconta molto più di un semplice pareggio.