Economia Politica

I misteri della gestione rifiuti: Isvec cede a Angel. La “Tariffa puntuale” resta al palo

Cambiano i musicanti. Nel 2016 esperimenti nelle Frazioni di Teano: i rifiuti dei cittadini saranno pesati

TEANO / Il Domenicale (Elio Zanni) – Isvec se ne va e cede tutto alla Angel Srl sede legale Napoli, un’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti per conto terzi, dunque senza mezzi o impianti propri .Comunque, dal 1 dicembre 2025 sono cambiati “i suonatori” – con la tecnica della cessione del ramo d’azienda – ma nessuno, nemmeno la politica locale, sa o vuole dire se cambierà anche la musica… Si spera non in peggio rispetto, per esempio, all’attuazione del Capitolato d’Appalto. Sullo sfondo c’è un atto notarile che prevede la cessione alla nuova ditta dell’intero pacchetto di “attività monnezare”, mezzi e personale, per ben 9 anni. Ma il contratto Comune-Isvec è molto più breve.

Ma perché si fanno queste operazioni? Cosa dice la letteratura in materia? Si fanno per razionalizzare, dismettere settori non redditizi, generare liquidità, entrare in nuovi mercati o risolvere difficoltà economiche, mantenendo intatti i rapporti di lavoro e contrattuali. Da questa operazione riusciamo ad immaginare solo cosa possa guadagnarci Isvec (Isola Verde Ecologia). Semplice: potrà dedicarsi ad altre attività, diversificare, espandersi e poi c’è la cosa che più ci porta a riflettere sulla parte economica dell’operazione: Angel dovrà pagare a Isvec un canone.

Dunque, ricapitoliamo: Isvec ha vinto la gara d’appalto dal Comune di Teano, poi però ha ceduto l’attività a una seconda ditta dalla quale riceve un canone. Stessi operatori, impiegati e operai, ma con in testa un nuovo “padrone”. Una entità che non conosciamo, che non possiamo criticare ma che non abbiamo scelto e che accettiamo “ope legis” senza beneficio d’inventario. Tutto regolare, ma a livello percettivo, ossia a pelle, “a sensazione”, pare chiaro che ora sono due (2) le ditte che campano sulla Tari dei teanesi. La Angel Srl, infatti, dovrà rientrare di tutte le spese di coordinamento, intercettazione dei siti di stoccaggio e le piattaforme di riciclaggio e contemporaneamente pagare pure un canone – dicasi “affitto” – alla Isvec.

Una bella operazione che mette in evidenza il valore potenziale della nostra spazzatura. La monnezza ci fa ricchi e non lo sapevamo. Con i nostri “preziosi rifiuti” ora sono addirittura due (2) le ditte che ricavano un profitto dalle operazioni “monnezzare”. Guadagnano svolgendo il servizio quotidiano e trasformando (ma solo in minima parte, purtroppo) i rifiuti in risorse riciclabili. Ma ai cittadini il canone non diminuisce mai; questo è il fatto! Anzi, a Teano, per ripianare i conti di perenni amministrazioni comunali fallimentari, i cittadini sono stati costretti a sborsare cifre disumane, con tariffe tra le più care di tutto l’italico stivale

I due momenti nodali e la “tariffa puntuale” mai vista

Rimane emblematico il fatto che la cessione Isvec – Angel Srl sia avvenuta a Teano in concomitanza di fatti emblematici. Il primo: la rivendicazione in Consiglio comunale, con richiesta di verifiche e controlli, del rispetto del Capitolato d’Appalto del gruppo Siamo Teano (vedi qui interrogazione comunale). Il secondo: lo scadere di tutti i termini e perfino degli irrituali e per noi strani accordi locali (scaduti il 1 novembre 2025) di cui rimangono oscuri i particolari, per l’introduzione di un sistema di raccolta e “tariffa puntuale” che tiene conto della quantità di indifferenziata realmente prodotta dai cittadini per il calcolo delle bollette. Quando si dice: le coincidenze!

Per bollette più leggere serve lo stop alla Tari e l’adozione della Tpc

A livello di informazione sulla Isvec che cede armi e bagagli alla Angel Srl avete letto qualcosa in giro? Zero. C’è solo un atto formale (dovuto) apparso troppo tempo fa sull’Albo Pretorio online del Comune per essere facilmente visibile oggi. Per il resto zero assoluto. Zero informazioni al cittadino anche sul fatto che il Comune di Teano sta in ritardo abissale sull’adozione del nuovo sistema. E invece Teano deve assolutamente abbandonare la Tari per passare alla tariffa che tiene conto della quantità di indifferenziata realmente prodotta. Questo spingerebbe gli utenti a una maggiore attenzione con la differenziata. L’adozione della Tpc (fatta come Cristo comanda e non per finta…) al posto della Tari, farebbe anche abbassare la bolletta rifiuti. E in questo la nuova ditta promette – questo va detto – di avere una marcia in più: la tracciabilità digitale.

Teano la politica locale lumaca e gli esperimenti nelle frazioni

Con quello che vi stiamo dicendo in questo servizio, gli altri giornali ci ricaverebbero almeno quattro o cinque articoli; tutti d’effetto. Ma a noi non ci passa nemmeno per l’anticamera della testa e vi sveliamo anche che la Tpc (Tariffa Corrispettiva Puntuale) partirà in maniera sperimentale in alcune (non è dato sapere quali) frazioni di Teano. Pensate un po’, siamo ancora alla sperimentazione. Le cavie saranno alcuni teanesi tra Tuoro, Casi, Casamostra, Furnolo, San Marco e forse anche Fontanelle. Ma gli stessi – magicamente – continueranno a pagare la solita tariffa e la solita bolletta. In ritardo abissale e facciamo pure gli esperimenti, ma pensate un po’ che roba.

E invece, sono almeno tre anni che alla vecchia Isvec è stato concesso un aumento del canone per l’acquisto di mezzi, dispositivi vari e persino corsi di formazione al personale per attivare il sistema che farebbe risparmiare i cittadini: la tariffa puntuale. A chi dobbiamo ringraziare per questa lentezza? Ecco, questo stavolta non ve lo diciamo. Riflettete voi su questo. Tanto è facile. Non ci vuole la zingara. Dopo questo “Domenicale” o Editoriale che dir si voglia, ritorneremo su questo argomento per vedere se questa fase sperimentale sia, oppure no, un altro modo per perdere tempo rispetto all’applicazione di un sistema che sta dilagando in tutto il resto dell’Italia civilizzata e delle città dove i cittadini sono rispettati o sanno farsi rispettare.