Cronaca nera

Stamattina l’addio al Maestro Salvatore: ci ha insegnato che il cuore può trasformare il legno e il sughero in magia del presepe

Ore 11.30, chiesa Santa Maria La Nova, familiari e amici si ritroveranno nel ricordo e nel dolore

TEANO (La Redazione) – Oggi, 19 dicembre 2025, una messa funebre per l’ultimo saluto Salvatore Izzo, padre esemplare e figura profondamente amata dalla comunità, uno degli ultimi grandi presepisti sidicini, testimone autentico di un’arte antica fatta di pazienza, ingegno e cuore.

I funerali si terranno stamattina alle ore 11.30, nella chiesa di Santa Maria La Nova, dove familiari, amici e concittadini potranno ritrovarsi nel ricordo e nel dolore. Salvatore non era soltanto un artigiano: era un narratore del Natale. Appassionato fin da giovane, iniziava la costruzione del presepe a fine estate, quando per molti l’inverno sembrava lontano.

Nella sua bottega di via Nicola Gigli il tempo sembrava fermarsi: un luogo quasi incantato, dove cartone, legno, sughero, colla e carta pesta prendevano vita sotto le sue mani esperte. A chi varcava quella soglia, Salvatore raccontava i segreti del mestiere con semplicità e orgoglio. Pennelli e colori diventavano strumenti di magia, capaci di trasformare materiali umili in scale, grotte, porte e finestre in miniatura, componendo scenari suggestivi che sapevano emozionare grandi e piccoli.

Osservare i suoi presepi significava respirare l’aria autentica del Natale, quella fatta di silenzio, luce e attesa. Con la scomparsa di Salvatore, Teano perde non solo un uomo buono e un padre stimato, ma anche uno degli ultimi custodi di una tradizione che rischia di spegnersi.

Resta però il segno profondo del suo lavoro, la bellezza delle sue opere e il ricordo di chi, grazie a lui, ha imparato che il Natale può nascere anche da un pezzo di cartone, se guidato dalla passione e dall’amore.