Debiti fuori Bilancio: sotto l’albero 57mila euro di sorprese. La minoranza boccia tutto: variazioni e manovre al “fotofinish”
Il caso delle condanne di risarcimento “impreviste” e lo scandalo dell’Assessore mancante dal 2023
TEANO – (Elio Zanni) – «Ma come, avete voi stessi appena approvato il Bilancio comunale e adesso – dopo l’approvazione – continuate a fare variazioni e tirate fuori debiti imprevisti?». Lo stupore sul volto di Carmine Cataldo, consigliere comunale del gruppo “Siamo Teano”, la dice lunga sulla meraviglia generale di fronte all’ultimo punto all’ordine del giorno (il sesto della serie) del Consiglio comunale di lunedì 29 dicembre 2025.
Siamo a due ore dall’inizio di una seduta che doveva servire a “tirare le somme”, ma ecco che a due soli giorni dalla fine di tutte le scadenze burocratiche e legali possibili ed immaginabili, la maggioranza sta ancora lì ad “aggiustare” i conti. E infatti, si sente ancora parlare di «variazioni e riconoscimento dei debiti fuori bilancio». Da ciò Cataldo: «Sindaco, mi sembra assurdo: questo esborso è una cosa che potevate prevedere».
E sì, continuiamo. Siamo costretti a continuare a parlare dell’ultima seduta di Consiglio comunale del Comune di Teano. Per forza: è lì che spesso si capisce quanto, in che misura, il re sia nudo; chi e perché gli regge ancora lo strascico del mantello; chi invece regge la parte in attesa di stravolgimenti della maggioranza (per ora solo promessi); chi fa scena muta e chi, nella rosa assessoriale, tenta di accaparrarsi improbabili meriti per obiettivi perseguiti quale politico locale perfettamente pagato.

In sala per la minoranza sono rimasti solo Luana Camasso e Cataldo quando il sindaco si alza per replicare in merito al riconoscimento dei debiti fuori bilancio: «Consigliere, si tratta di due sentenze di condanna, dobbiamo pagare. Noi non sappiamo quando si pronunciano i giudici».
Non siamo il verbale delle sedute comunali e chiudiamo qui i dialoghi botta e risposta, ma che valore dare politicamente all’affermazione del sindaco? Cosa pensare se poi si scopre che la proposta di delibera è la presa d’atto di procedure datate 2016 e 2018, con il Comune che all’epoca non si costituiva in giudizio per la richiesta di risarcimento danni per 3.500 euro (per insidia e pericolo)? In più, ben 53 mila euro di fatture Unicredit mai liquidate in favore dei beneficiari. In tutto la misura esecutiva è di 57mila euro. Come si fa ad affermare che sia stata una sorpresa trovata sotto l’albero di Natale?
A fine seduta sarà la stessa Camasso a confermare i nostri dubbi sulla correttezza delle affermazioni della maggioranza: «Ma quale sorpresa all’ultimo minuto. La cosa è palese e risaputa: sul fondo contenzioso loro possono vedere l’indice delle soccombenze». Avevamo visto bene: siamo di fronte a una forma di “disamministrazione”. Nel senso che, se si considerano le continue variazioni di bilancio, significa che il bilancio approvato non è più uno strumento programmatico.
E la domanda è: perché al Comune di Teano si fa un così largo uso delle variazioni di bilancio? Qui ci soccorrono tre elementi: la casistica, la letteratura in materia e il confronto/scontro in Consiglio tra maggioranza e minoranza. Questi tre elementi di giudizio ci suggeriscono che dietro l’uso smodato delle variazioni di bilancio c’è spesso quella che potremmo chiamare una logica politicamente criticabile.
Il giudizio politico e giornalistico è che questo modo di fare sia assolutamente da condannare ed evitare. Questo perché risponde, in molti casi riportati dalla cronaca, alla necessità di mascherare inefficienze, gestire risorse in modo discrezionale e “arrotondare” i conti per fini politici, eludendo i vincoli di programmazione e trasformando uno strumento di flessibilità in uno di opportunismo gestionale che mina la fiducia e l’affidabilità della gestione finanziaria.
Sia ben inteso: questa è anche la nostra idea. Perché se è pur vero che le variazioni di bilancio sono previste dalla legge (Tuel, D.Lgs. 118/2011) per adattarsi a imprevisti e cambiamenti, non v’è chi non possa affermare che un uso eccessivo, non motivato da esigenze reali, segnali problemi da portare perlomeno all’attenzione degli organi superiori di governo per fugare ogni dubbio.

Volevamo parlare di tutto questo con l’Assessore al Bilancio.
Ma poi ci siamo ricordati che siamo a Teano, dove a qualcuno piace creare situazioni paradossali (e financo irregolari) pur di non rompere certi delicati e sempre più precari equilibri in maggioranza; per cui ci si permette di non completare la Giunta, evitando di nominare un nuovo Assessore al Bilancio che manca dalle dimissioni dell’esterno Isidoro Izzo, vergate a giugno del 2023.






